Villa Tabusso, a Rubiana,  é una villa d’epoca, celebre per essere stata luogo di ispirazione e riposo creativo per il pittore Francesco Tabusso. Il piccolo (di statura) ma grande (come genio e capacità) artista torinese, ha legato a Rubiana e ai suoi dintorni molte sue opere, valorizzando la natura incontaminata e la vita semplice del paese come “motore” per le sue creazioni. Il pittore è scomparso ormai da alcuni anni, ma la villa è rimasta nelle disponibilità della famiglia, che ha in qualche modo voluto mantenerne la “destinazione d’uso artistica”.
Così, da qualche settimana l’edificio liberty  è diventato la ha sede operativa dell’associazione “Road House – Write and More”.

L’obiettivo è quello di realizzare la prima colonia italiana di scrittori.

“A  Rubiana – spiega Nadia Nicoletti, dell’associazione “Road House Write and More” – vorremmo fare qualcosa sulla falsariga delle writers houses, che già esistono in Europa e negli USA: mettere a disposizione di scrittori affermati, soprattutto stranieri, uno spazio dove poter “contaminare” le loro idee e poter produrre in tranquillità i loro lavori. La Villa potrebbe così diventare un centro internazionale di incontro e di scambio per scrittori ed intellettuali. La permanenza degli ospiti potrebbe durare fino ad un massimo di tre mesi, con almeno due uscite pubbliche al mese, in cui gli scrittori potrebbero incontrare gli studenti dell’Università o tenere incontri nelle biblioteche torinesi”.

Servizio di Stefano Grandi su La Valsusa di giovedì 7 aprile