Raccolta rifiuti a S.Antonino

Raccolta rifiuti a S.Antonino

Raccolta rifiuti a S.Antonino, cambia il calendario. Dal 1° febbraio vetro, carta e plastica verranno raccolti, ogni 15 giorni, il lunedì. E  la plastica dovrà essere collocata solamente in sacchetti trasparenti

Il passaggio alla raccolta quindicinale ha una sola spiegazione, fanno sapere dal Palazzo Comunale: limitare ulteriormente l’aumento dei costi.

C’è poi una  raccomandazione ai cittadini: cerchiamo di ridurre il più possibile il volume schiacciando l’involucro della plastica e sminuzzando l’imballaggio della carta.

E per gli esercizi commerciali? Resterà invariata la frequenza settimanale ma cambierà il giorno del ritiro: il lunedì pomeriggio al posto del venerdì pomeriggio.

Le novità sono state annunciate dal Comune in questi giorni e sono state oggetto di qualche inevitabile borbottio sui Social Network ma anche di una lettera che gli incaricati del Municipio stanno recapitando a tutti i cittadini.

L’occasione è buona anche per fare il punto su quella che, tecnicamente, si chiama “tariffa puntuale“ e che interessa “puntualmente” le tasche dei cittadini.

Nei fatti significa pagare la raccolta e lo smaltimento rifiuti con un metodo che calcola (o stima) non solo la dimensione dell’immobile o il numero di persone che lo abitano ma anche la quantità di rifiuti indifferenziati effettivamente collocati nel cassonetto e svuotati sul camion della nettezza urbana.

Diversi comuni valsusini stanno provando da tempo, tra accelerazioni e ripensamenti, a predisporre un metodo di calcolo.

Susanna Preacco

Susanna Preacco

Sant’Antonino – fa sapere con un briciolo di orgoglio il sindaco Susanna Preacco – è, ad oggi, l’unico Comune della Valle ad aver adottato questo sistema che stabilisce un meccanismo più equo che calcola la quota da versare in base all’effettiva quantità di rifiuti prodotta”.

“La Tariffa Puntuale – spiega il sindaco – è   basata sul concetto che “Chi più differenzia meno paga”.  I cittadini che hanno ricevuto a casa la bolletta hanno infatti potuto osservare come essa sia fondata su due aspetti: una parte fissa ed una parte variabile. Nella parte fissa si calcolano i metri quadri che vengono moltiplicati per il numero di residenti l’alloggio i quali hanno abbinato un coefficiente di legge. Nella parte variabile si calcola il numero degli svuotamenti che sono pari ad “x” litri moltiplicati per €0,045 cent. al litro. Le due somme danno il totale; ad oggi viene calcolato l’80% sulla parte fissa ed il 20% sulla parte variabile”.

Non basta. “La nostra intenzione – spiega il sindaco – è quella di aumentare progressivamente la parte variabile in modo da raggiungere l’obiettivo che chi meno differenzia più paga”.

I dati degli ultimi anni sono confortanti: a S.Antonino si è passati da una raccolta differenziata nel 2013 di circa 1.000 tonnellate a circa 1.080 tonnellate nel 2015, che tradotto in percentuale significa un passaggio dal 65,30 del 2013 ad un 69,80 del 2015. E  la raccolta dell’indifferenziato è passata da un totale di 493 tonnellate del 2014 a 435 del 2015, quindi con un trend in diminuzione dei rifiuti prodotti.

Il totale dei rifiuti, dal 2013, non è aumentato  ma è rimasto pressoché invariato (circa 1.550 tonnellate).

Notevole l’impatto della produzione della filiera dell’organico, con una produzione annua (dati 2015) piuttosto elevata, pari a 281 tonnellate, “quantitativo molto alto in raffronto alle caratteristiche urbanistiche del Comune e del tessuto sociale. Su questo aspetto intendiamo lavorare – fa sapere Preacco – anche perché  il costo dello smaltimento dell’organico è  piuttosto elevato e; tra l’altro, non utilizzando più la discarica di Mattie e portando i rifiuti all’inceneritore, si è passati da una tariffa di 90 euro a 113 euro a tonnellata.

Questo e gli altri aspetti della questione rifiuti vedono molto impegnato l’assessore all’ambiente Rocco Franco che da anni segue con attenzione questo argomento piuttosto complesso”