Il vescovo con gli scout e i ragazi dell'oratorio (foto Antonio Russo)

Il vescovo con gli scout e i ragazi dell’oratorio (foto Antonio Russo)

Si è conclusa domenica 9, con la Messa delle 11, la  Visita Pastorale del vescovo di Susa, mons. Alfonso Badini Confalonieri, a Sant’Antonino. Una settimana ricca di appuntamenti.  Giovedì 6 l’incontro con i giovani, venerdì sera il concerto con i cori del paese ( Corale Rocciamelone, Coro don Carlo Martin, Cantoria Parrocchiale, Coro di Musica Leggere della Società Filarmonica) per una serata di svago, conoscenza reciproca e riflessione nel ricordo di Giovanni Votta salutato al termine della serata dal brano “Signore delle Cime” eseguito da tutti i coristi insieme.
Sabato la giornata più impegnativa: al mattino l’incontro con i ragazzi del catechismo di 3°, 4° e 5° elementare. Nel pomeriggio l’incontro con i ragazzi dell’Oratorio San Filippo Neri e del Gruppo Scout Sant’Antonino I; subito dopo, nella Chiesa Parrocchiale, l’incontro con i chierichetti dell’Associazione San Domenico Savio che, dopo aver ricevuto un crocifisso e il “Mandato del ministrante”, hanno nominato il vescovo membro ad honorem (con tanto di tessera) con l’omaggio di uno speciale “Calendario dei Chierichetti 2015”.
Al termine il Vescovo ha poi presieduto la Messa animata da Oratorio e Gruppo Scout . La Visita Pastorale si è conclusa domenica 9 con la Messa, animata dal Coro don Carlo Martin e dalla Cantoria Parrocchiale, durante la quale il Vescovo ha voluto rivolgere un pensiero particolare a tutta la comunità di Sant’Antonino che “in questi giorni si è dimostrata viva e attiva, che mi ha accolto calorosamente e che sono stato davvero contento di conoscere personalmente”.
Durante l’offertorio, il dono della comunità: una preziosa icona raffigurante l’Ultima Cena in ricordo della settimana trascorsa nel nostro paese- Al termine della celebrazione nei locali dell’Oratorio si è svolta una simpatica bicchierata per salutare il Vescovo e ringraziarlo per la disponibilità l’attenzione e il sostegno dimostrati durante la Visita Pastorale.
Mattia Davriù