Suoni, sapori, danze, musica, ritmi, teatro, immagini. C’è tutto questo e altro ancora nella serata di sabato 8 luglio in piazza Don Cantore, che il Comune dedica all’Africa come occasione per scoprire e conoscere un mondo noto, fino ad ora, solamente per le guerre e le migrazioni. Non a caso l’evento ha come titolo “Incontri”: due mondi che si incrociano per imparare a conoscersi.
Si comincia alle 19,30 con un’apericena a base di specialità africane e si prosegue alle 21 con un’esibizione e una lezione aperta di danza afro accompagnata dallo strumentista Ivan De Vecchi e dai ritmi dei Black Fabula e dagli allievi del corso di danza Afrorì condotto da Alhassan Konje e Katia Bolognesi. La colonna sonora è costituita da percussioni dal vivo e, chi vorrà, potrà provare la danza africana.
All’incontro partecipano alcune associazioni che si occupano a diverso titolo dell’ospitalità ai profughi richiedenti asilo (i Black Fabula sono profughi che hanno aderito a un progetto della compagnia teatrale Fabula Rasa) e che allestiranno alcuni stand presso i quali saranno esposti oggetti, lavori fatti dai ragazzi e immagini.
Sarà inoltre possibile firmare per sostenere la campagna “Ero straniero”, proposta di legge di iniziativa popolare per il superamento della legge Bossi – Fini.