OLYMPUS DIGITAL CAMERATramontata definitivamente l’ipotesi di un centro riabilitativo a S.Antonino. Il secondo piano del Centro Polivalente, sopra la palestra di piazza della pace, trova finalmente una destinazione sempre di tipo sanitario: nei locali, infatti, troverà spazio un polo integrato per i servizi dedicati alle disabilità infantili. L’inaugurazione ufficiale è prevista per giovedì mattina.

Quella della struttura di S.Antonino è una storia lunga, partita nel 2005 quando avrebbe dovuto ospitare, nelle indicazioni regionali,  un centro privato accreditato e convenzionato di rieducazione fisica (la fondazione don Gnocchi). Ma  nel 2008 la Regione cambiò tutto, decidendo che toccasse all’Asl attivare un Centro di Riabilitazione a gestione diretta. Ma tutto si arenò e non se ne fece nulla.

Ecco quindi la nuova soluzione. I locali sopra la palestra polivalente opiteranno i servizi dedicati alle disabilità infantili, un modello sperimentale di intervento che va a coprire i bisogni di una fascia particolarmente fragile della popolazione giovanile. Una destinazione voluta dall’attuale Direttore Generale Gaetano Cosenza con un progetto sul quale si è lavorato nei mesi scorsi su coordinamento del Direttore del Distretto Pasquale Grassano e che ora è giunto a regime: la sistemazione dei locali è avvenuta a fine 2013 e da fine gennaio le attività sono a regime. “Il centro unico – si legge in un comunicato dell’Asl – risponde ad un’esigenza ben precisa. Mentre per le disabilità degli adulti sono (e restano) attivi i riferimenti presso i Presidi di Susa ed Avigliana, per i minori (oltre 2.000 casi fra 0 e 18 anni seguiti dai servizi nei 37 Comuni dell’area territoriale di riferimento) vi era finora un’eccessiva frammentazione con vari ambulatori sparsi fra Susa, Oulx, Avigliana ,Almese ecc. nei quali per ragioni logistiche le varie professionalità al lavoro avevano anche maggiori difficoltà ad incontrarsi sia nell’ambito del proprio servizio sia fra i diversi Servizi di riferimento. Inoltre un unico centro di riferimento facilita tutti i numerosi contatti di lavoro con le istituzioni del territorio, Consorzi assistenziali, Comuni ecc. Le attività coinvolte sono principalmente la Neuropsichiatria infantile (Direttore. Marco Rolando) , il Recupero e riabilitazione funzionale ( Direttore Pasquale Rosiello) e la Psicologia dell’età evolutiva ( Direttore Psicologia Bruno Tiranti). L’Asl assicura che “che pur organizzando il nodo per le disabilità a S.Antonino verranno comunque mantenuti aperti e funzionanti tutti gli ambulatori territoriali nessuno escluso” La sistemazione definitiva della grande struttura di S. Antonino e la sua destinazione a nuovo modello sperimentale di intervento, ( ad oggi unico in Piemonte) , comporta il coinvolgimento in un unico polo integrato di 15 professionalità (2 neuropsichiatri infantili, 2 fisiatri, 5 psicologi, 5 tecnici della riabilitazione e un operatore amministrativo). L’area interessata è di 800 metri quadrati su di un unico piano articolata su 14 locali di servizio ed una palestra da 60 mq., riadattata con un investimento limitato alla nuova attività di servizio. In valle, si legge nel comunicato dell’Asl “sono purtroppo numerosi i casi in età pediatrica e giovanile con gravi disabilità, quali ad esempio patologie genetiche, neonatali e post natali, esiti di patologie infettive, di traumi, sindrome di Down, disequilibri dello sviluppo psichico, problematiche famigliari, maltrattamenti, abusi ecc. A questi si aggiungono le problematiche da seguire spesso in modo integrato e possibilmente al di fuori di Presidi Ospedalieri, circostanza per la quale la struttura di S. Antonino è quindi molto funzionale”. Soddisfatto per la soluzione il sindaco di S. Antonino Antonio Ferrentino: “A suo tempo, l’Amministrazione comunale raccogliendo l’esigenza di una struttura di riabilitazione in Valle aveva lavorato con distretto, Asl e Regione per questo obiettivo. La nuova destinazione dei locali rafforza la presenza di strutture socio sanitarie sul territorio comunale a disposizione dell’intera Valle di Susa. Lavorare insieme per un obiettivo condiviso ha così permesso di realizzare il polo integrato dei servizi per la disabilità dei minori. Esprimo la mia soddisfazione e i ringraziamenti a quanti hanno impegnato tempo e intelligenza per arrivare a questo risultato”.