Sabato 13 maggio Sant’Antonino ricorda 73° anniversario dell’eccidio dei 17 martiri in via Abegg e dei tre martiri in borgata Vignassa. Nell’ambito della commemorazione sarà aperto al pubblico per la prima volta il restaurato rifugio antiaereo nei giardini dei Medagli, in viale IV Novembre.

Un pomeriggio intenso dunque, che inizia alle 14,45 col ritrovo presso la palestra comunale di via Abegg per l’avvio della commemorazione, organizzata dalla sezione Anpi di Sant’Antonino – Vaie e dal Comune di Sant’Antonino. Alle 15 parte il corteo, preceduto dalla banda musicale della Società Filarmonica “Santa Cecilia”, diretto al cippo di via Abegg, presso i campi da tennis, dove il sindaco Susanna Preacco terrà l’orazione ufficiale alla quale farà seguito il rinfresco offerto dall’Anpi. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà nella palestra.

La commemorazione ricorda il 12 maggio 1944, quando diciassette partigiani delle formazioni operanti in valle di Susa furono barbaramente fucilati alla schiena e seppelliti in una fossa comune contro il muro di recinzione del vecchio cimitero di Sant’Antonino, dove è stato eretto il cippo presso il quale si svolge la manifestazione. Con loro vengono ricordati i tre partigiani fucilati dai nazifascisti il 2 marzo 1944 in borgata Vignassa.

Dalle 16,30 alle 18 sono previste le visite guidate al rifugio antiaereo, a cura del Comune, dell’Unitre e del distaccamento dei vigili del fuoco Sant’Antonino – Borgone che ne hanno curato il recupero. È la prima apertura al pubblico dopo l’inaugurazione del 15 ottobre dello scorso anno. A guidare i visitatori, venti alla volta, sono gli esponenti dell’Unitre. La visita dura circa mezz’ora e sono consigliati abbigliamento e scarpe comodi.

Un “debutto” non casuale quindi per il rifugio, l’unica struttura del genere ancora visibile sul territorio valsusino, realizzata nel 1943 a cura cotonificio Valle di Susa. Una testimonianza materiale e storica alla cui salvaguardia e valorizzazione i cittadini possono contribuire ottenendo, grazie all’Art Bonus, iniziativa promossa dallo Stato alla quale l’amministrazione comunale ha aderito, un incentivo fiscale con un credito di imposta del 65 per cento, ammortizzato in tre anni.