02Tra gli applausi dei suoi sostenitori e il rumore delle pentole di chi protestava, circondati da decine di poliziotti in assetto antisommossa e in borghese, la visita del leader della Lega Matteo Salvini è passata senza troppi scossoni a Giaveno, domenica 5 luglio. L’occasione, la tradizionale “Sangon Fest”, organizzata ogni anno dalla sezione locale in piazzale Operatori di Pace. In un’ora e mezza, dalle 18.30 alle 20 circa, Salvini ha stretto mani, firmato autografi, fatto selfie, per poi tenere il comizio, mangiare un piatto di pasta sotto il tendone degli alpini e ripartire. Emigrazione, lavoro, tasse, tra i temi toccati da Salvini, suoi cavalli di battaglia, mentre sul Tav ha proposto un referendum popolare.

01Prima di lui ha parlato anche l’ex presidente della Regione Cota, attaccando l’attuale giunta Chiamparino. Intanto, tenuta lontana dalle transenne della festa dai blocchi della polizia, proseguiva la protesta pacifica di una settantina di No Tav e Giovani antifascisti e antirazzisti, arrivati in corteo dal centro. Solo una donna è riuscita a evitare i controlli e avvicinarsi, “armata” di due coperchi, ma al grido di “Salvini vattene” è stata subito allontanata.03