L'incendio alla Beltrame (foto Luca Giai)

L’incendio alla Beltrame (foto Luca Giai)

Vigili del Fuoco e carabinieri non si sbilanciano e, allo stato dei fatti, non c’è alcuna prova che l’incendio di domenica 7 alle Acciaierie Beltrame di San Didero,  sia di natura dolosa. Certo è che neppure l’ipotesi di un’autocombustione o di un corto circuito pare convincente. Le fiamme (la colonna di fumo  era visibile in buona parte della bassa valle) si sono sprigionate all’interno dello stabilimento verso le 10.15 di domenica mattina. Pronto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Susa e dei carabinieri. Alla fine il conto dei danni: il rogo ha colpito una cinquantina di scatoloni, contenenti filtri a manica per un valore intorno ai 30-40 mila euro.

Davanti ai cancelli sono giunti alcuni lavoratori, preoccupati per la sorte di uno stabilimento già a rischio chiusura, secondo i piani dell’azienda annunciati a inizio marzo. Una decisione su cui la Beltrame ha fatto parziale dietro front qualche settimana fa, in seguito alla la concessione di una proroga della cassa integrazione fino ad aprile 2014. E con l’apertura di un tavolo tecnico, in Regione, per creare condizioni più vantaggiose per la competitività dello stabilimento, che dovrebbe “chiudersi” con un confronto presso il Ministero per lo Sviluppo Economico.

I lavoratori sono preoccupati: “Difficile immaginare che le fiamme siano divampate spontaneamente – dice uno di loro – forse qualcuno vuol fare qualche dispetto, ma non si sa a chi”. “Poteva andare decisamente peggio –aggiunge un altro – visto che l’incendio si è sviluppato pochi metri prima di un silos che contiene azoto”

Dopo l’emergenza chiusura, per lo stabilimento di San Didero, si affaccia quindi l’emergenza sicurezza. Anche perché qualche mese fa, il 24 aprile, nel mezzo delle trattative e della lotta sindacale per non far chiudere i battenti dell’acciaieria, nella fabbrica prendevano fuoco alcuni fusti semivuoti, depositati in un’area aperta, contenenti residui di olio utilizzato per raffreddare l’acciaio. Fatti su cui sono in corso le indagini e su cui permangono molti dubbi e molte preoccupazioni.

Bruno Andolfatto

L’incendio alla Beltrame (foto Luca Giai)