svincolo chiomonteE’ una delle opere connesse (o “compensazioni”) più importanti legate alla realizzazione della tratta internazionale della Torino-Lione; il progetto, a fine luglio, ha ottenuto il via libera dal Consiglio superiore dei lavori pubblici.

E’  il progetto dello svincolo di Chiomonte.

A realizzarlo sarà la Sitaf (Società che gestisce l’autostrada e il traforo autostradale del Frejus) che nei prossimi mesi sarà in grado di indire il bando di gara per i lavori, che dureranno due anni.

Come sarà lo svincolo

Lo svincolo prevede la realizzazione di un nuovo viadotto con campate dall’altezza massima di 50 metri, a ridosso dell’uscita della galleria “Giaglione”, che permetterà di arrivare direttamente al cantiere. Sarà la via di transito per i mezzi di approvvigionamento del cantiere del tunnel di base e per il trasporto dello smarino verso il sito di valorizzazione di Salbertrand.

Per dieci anni rimarrà ad uso esclusivo del cantiere; in seguito servirà come via di accesso al tunnel di base e per i mezzi di soccorso.

Dove si troverà lo svincolo

Il “nuovo Svincolo de La Maddalena sulla A32”, sarà nell’area della Maddalena, nel comune di Chiomonte, allo sbocco Vallone Tiraculo-Rio Clarea, sul versante orografico destro del rio Clarea, prima del tratto in cui lo stesso si immette nella Dora in prossimità delle “Gorge di Susa”.

L’area è già interessata dal tracciato della autostrada e, nello specifico, dal viadotto Clarea, opera che con un doppio impalcato a trave continua (carreggiate separate) di circa 600/650 m, in curva e con pendenza longitudinale del 2,5% circa, attraversa la valle e unisce la galleria Giaglione (ad est) con la galleria Ramat (ad ovest).

Le spalle del viadotto sono ricavate su versante e risultano in stretta continuità con gli imbocchi delle gallerie, con piazzali di imbocco di dimensioni limitate. Il viadotto Clarea è, dopo il viadotto Ramat, il più alto e importante dell’intero tronco autostradale.

Le due spalle fisse lato Bardonecchia sono separate dagli imbocchi della Galleria Ramat da un breve rilevato. Dal lato di Torino, invece, le due spalle e gli imbocchi della galleria Giaglione sono separate dalla struttura scatolare in cui si colloca la strada vicinale di raccordo tra la Maddalena e Giaglione.

Nel versante della valle situato a nordovest rispetto al tracciato autostradale, in destra orografica rispetto al percorso del Rio Clarea, è stato realizzato il cunicolo esplorativo della Maddalena, futuro accesso di sicurezza in sotterraneo della linea ferroviaria nonché via di uscita dei materiali di scavo del tunnel di base, il cui cantiere è attualmente posizionato al di sotto del suddetto impalcato.

Il nuovo svincolo della Maddalena ha la connotazione di “svincolo in fase di cantiere”, ed ha la funzione di consentire il transito di mezzi d’opera per il trasporto dei materiali estratti dallo scavo del tunnel di base in Italia e, a cantiere chiuso, di consentire l’accesso alla centrale di Ventilazione.

Il progetto definitivo dello svincolo, sottoposto all’iter approvativo di norma, ha ricevuto l’approvazione con prescrizioni dal CIPE (delibera del 20 febbraio 2015) nella sua caratterizzazione, appunto, di svincolo di cantiere.

Al termine dei lavori, come prospettato nel progetto definitivo, esisterà la possibilità di aprire lo svincolo al traffico ordinario, confermando in via definitiva la sua presenza come pertinenza di esercizio dell’Autostrada A32.

Descrizione delle opere

Lo svincolo in progetto sarà realizzato totalmente in viadotto e occuperà parte dell’area depressa ove è stato realizzato il viadotto sul torrente Clarea dell’esistente autostrada A32 Torino-Bardonecchia.

La rampa di uscita in progetto si distacca dal viadotto Clarea esistente lungo l’A32, e in particolare dall’impalcato del viadotto di salita (carreggiata Nord) per poi sottopassarlo con un’ampia curva fino a raggiungere la sommità di un cumulo di deposito permanente dei materiali di smarino della galleria Maddalena ormai completata, a Sud del viadotto esistente; qui la rampa di uscita si raccorda con la viabilità di collegamento al cantiere e ai centri abitati più vicini, nonché con la futura rampa di ingresso dello svincolo in progetto, che, sempre partendo dalla sommità del deposito di materiali di smarino, rientra sul viadotto Clarea di discesa (carreggiata Sud).

Lo svincolo sarà utilizzato, in via provvisoria, per l’ingresso e l’uscita dei mezzi di lavoro dal cantiere della Torino-Lione, fino alla chiusura del cantiere stesso, poi potrà diventare  un nuovo svincolo sulla A32 aperto al traffico, a servizio di questa parte della valle.