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La sede del Parlamento Europeo

Le elezioni europee 2014 in Italia sono decisamente le più attese delle votazioni per la composizione dell’Europarlamento. Molti i motivi: una prima sorta di verifica del governo Renzi, ma soprattutto si attende l’onda montante dei tanti partiti che si sono apertamente schierati nell’area euroscettica e che sono guidati (da un punto di vista elettorale) dal Movimento 5 Stelle. Inoltre, desta curiosità la nascita della Lista Tsipras, che tenterà ancora di far risorgere la sinistra alternativa (sembra senza l’ausilio dei sondaggi) e si aspetta anche di capire se Forza Italia reggerà all’urto, nella prima competizione in cui il leader Berlusconi non sarà candidato.

Le elezioni europee si svolgeranno domenica 25 maggio, e l’Italia eleggerà 73 deputati. Vediamo come scenderanno in campo le squadre: il Pd, ormai parte integrante del Pse, appoggerà la candidatura di Martin Schulz, e nello stesso tempo si cerca di non far passare l’idea che questo voto possa dare qualche indicazione ufficiale sul gradimento del governo Renzi, dal momento che la posizione fortemente europeista del Pd (unico tra i grandi partiti italiani) potrebbe penalizzarlo in questo frangente. Il Nuovo Centrodestra e Forza Italia appoggiano invece la candidatura di Jean Claude Juncker, e la sinistra radicale, tutta riunita nel cartello L’Altra Europa, appoggia il leader greco di Syriza Alexis Tsipras, mentre la Lega Nord e Fratelli d’Italia avrebbero appoggiato la candidatura, che poi è stata ritirata di Marine Le Pen. Chi appoggerà invece il Movimento 5 Stelle? Nessuno, puntando per il momento solo a massimizzare i suoi consensi, ma senza puntare di entrare a far parte di nessuno schieramento.

Facsimile della scheda delle Europee

Facsimile della scheda delle Europee

I sondaggi sulle elezioni europee mostrano come il Pd, pur perdendo qualcosa rispetto a quanto conquisterebbe in caso di elezioni nazionali, resta ampiamente prima forza in Italia, e potrebbe anche puntare a superare la soglia del 30%. La seconda piazza, a meno di straordinarie sorprese, dovrebbe essere presa dal Movimento 5 Stelle, la cui forbice di consensi va dal 22 al 25% circa. Più in giù appare Forza Italia, che attraversa un momento di grande difficoltà, e che potrebbe addirittura restare sotto quota 20%. Seguono poi i vari partiti dati tra il 3 e il 5%: Fratelli d’Italia, Lista Tsipras, Lega Nord, Nuovo Centrodestra (che si è alleato con Udc e Popolari). Tutti partiti a caccia di quel 4%, fondamentale per conquistare almeno un seggio nell’Europarlamento. Come si vota alle europee in Italia? L’Italia elegge 73 deputati. L’elettore riceve una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione di appartenenza (nord est, nord ovest, centro, sud, isole), segna la croce sul partito a cui si vuole dare il voto e può esprimere fino a un massimo di tre voti di preferenza, indicando il cognome. Il sistema è proporzionale con soglia di sbarramento al 4%. I candidati che vengono eletti dai partiti, ma la cosa non è obbligatoria, entrano a far parte dello schieramento europeo a cui il loro partito appartiene.

E VENIAMO ai candidati valsusini per le Europee, che sono presenti soltanto in tre delle liste che scenderanno in campo: quella chiamata “L’Altra Europa con Tsipras”, quella del MoVimento 5 Stelle e quella dei Green Italia-Verdi Europei.

Nel raggruppamento della sinistra radicale, riunitosi attorno al leader della sinistra greca, sono infatti presenti Carla Mattioli, 59 anni,aviglianese,  insegnante al liceo di Giaveno, già sindaco e militante di Sel; Pierluigi Richetto, 63 anni, bussolenese, insegnante in pensione, storico locale, attivo nel movimento operaio ed in quello No Tav, e Nicoletta Dosio, 68 anni, bussolenese, insegnante in pensione, già con Rifondazione e No Tav della prima ora.

Altri due valsusini sono stati inseriti nella lista del movimento ispirato da Beppe Grillo, e si tratta Stefano Girard, 28 anni, bussolenese, collaboratore parlamentare del senatore Marco Scibona, già consigliere comunale e militante No Tav; l’altro è invece Marco Sayn, 47 anni, segusino, noto commerciante, già consigliere comunale, ed attivista No Tav da sempre.

Anche gli ambientalisti schierano un valsusino: nella lista dei verdi, infatti, è presente Oliviero Alotto, 31 anni, oggi torinese ma originario di S.Antonino, figlio dell’attore e regista Marco, presidente dell’associazione Terra del Fuoco e co-portavoce di Greenitalia.