La Savio non indietreggia e conferma la procedura di licenziamento collettivo per 82 dipendenti su 300 dello
stabilimento di Chiusa San Michele. L’incontro di oggi, lunedì 15 maggio, tra azienda e sindacati all’Unione Industriale di Torino con l’azienda non ha messo in luce particolari novità a parte un timido segnale di apertura aziendale sui tempi dei licenziamenti e sugli incentivi

La Fiom Cgil ha proposto di utilizzare almeno un anno di cassa integrazione e di avviare un piano che permetta di affrontare gli esuberi con forme di accompagnamento alla pensione e con incentivi alla ricollocazione dei lavoratori. Da parte sua l’azienda ha confermato la procedura di licenziamento collettivo aprendo qualche spiraglio circa i tempi di attuazione e circa possibili incentivazioni.

“Le posizioni restano lontane, per noi sono inaccettabili i licenziamenti anche eventualmente differiti nel tempo. Tuttavia si e’ aperto un sottile filo di dialogo che intendiamo percorrere fino in fondo. Misureremo tra dieci giorni la reale disponibilita’ della Savio ad affrontare la questione in termini diversi”, ha dichiarato Marinella Baltera (Fiom).

“Siamo di fronte ad una trattativa complessa che necessita di più tempo per agevolare un punto di contatto tra azienda e sindacati. Il mio auspicio è che la  Regione lavori sugli ammortizzatori sociali cercando di
convincere la proprietà al loro utilizzo” è il commento della vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Daniela Ruffino sugli 82 esuberi alla Savio di Chiusa San Michele.

“Il 24 maggio è programmato un nuovo incontro” con i sindacati all’Unione Industriale di Torino, ha riferito Ruffino, che ha invocato più tempo per trattare con l’azienda.

“Il percorso sarà ministeriale visto che sono interessate due Regioni, credo però che il Piemonte possa dire la propria, sostenendo i lavoratori e gli interessi della vallata. Ci sono numerosi strumenti che possono essere attivati, sono convinta però che l’unico modo per scalfire le decisioni assunte dai vertici dell’azienda è avere più tempo per trattare in modo  sereno”, conclude Ruffino.

Le parti si incontreranno nuovamente il 24 maggio.