Giornate di mobilitazione per i lavoratori della Savio di Chiusa di San Michele che stanno cercando di scongiurare 82 licenziamenti sui 300 dipendenti dello stabilimento. Per tutta la giornata di oggi, giovedì 29, i dipendenti hanno effettuato uno  sciopero dando vita a un presidio davanti ai cancelli della fabbrica

Per venerdì 30 è annunciata un’ulteriore giornata di lotta con il presidio dei cancelli da parte delle lavoratrici e dei lavoratori e, a partire dalle ore 18, con un presidio davanti l’Assessorato al lavoro della Regione Piemonte in Via Magenta a Torino in occasione del previsto incontro tra la RSU, la Fiom Cgil, gli Enti locali e la Direzione Savio.

La Rsu e il sindacato continuano a chiedere di utilizzare almeno 10  mesi di ammortizzatori sociali e di avviare un articolato piano che permetta di affrontare gli esuberi con forme di accompagnamento alla pensione e con incentivi alla ricollocazione dei lavoratori evitando i licenziamenti.

Marinella Baltera, segretaria della Fiom di Torino ha dichiarato: “Vanno evitati i licenziamenti. Gli ammortizzatori sociali sono disponibili ed è quindi responsabilità esclusiva dell’azienda decidere se accedere a soluzioni meno traumatiche per dare modo di verificare le ricadute di eventuali commesse”.