Alessandra Pistore e Giancarlo TedeschiSESTRIERE – Alessandra Pistore e Giancarlo Tedeschi, entrambi residenti a Sestriere, hanno sviluppato la passione per i trail. Alessandra è commessa in una boutique a Sestriere mentre Giancarlo è uno ski man. Negli anni i coniugi sestrieresi hanno percorso svariati trail a livello nazionale, europeo ed anche oltreoceano. Sono stati i primi italiani ad aver completato il mitico Appalachian Trail, un percorso di 3.500 km che parte dalla Georgia e arriva al Maine attraversando 52 passi fino al monte Katadin. Un cammino lungo sentieri nei boschi e su ripide pietraie lungo 6 mesi affrontato tutto d’un fiato con lo zaino in spalla dormendo in tenda montata day by day nelle piazzole o nei rifugi lungo il percorso.

Per loro il Comune di Sestriere, in collaborazione con la Pro Loco Sestriere, ha pensato ad un  futuro da ambasciatori di un ambizioso progetto a valenza turistica internazionale. Il prossimo 8 settembre partiranno per una nuova missione: tracciare un  nuovo percorso trail denominato  “Alpi Colline Mare”. Un tragitto di sentieri dalle alpi Cozie passando per le colline di Langhe e Roero sino al mare delle Cinque Terre.

Un progetto nato da un’idea del Comune di Sestriere condivisa con l’Unione Montana e concertata con l’Unione Montana e l’Ente del Turismo Bra, Langhe e Roero, Città di Alba, Unione Comuni delle Cinque Terre e Parco Nazionale delle Cinque Terre. Un programma articolato su tre filoni: trail, mountain bike e bici da strada.

Il primo è affidato appunto ai coniugi Tedeschi che avranno il compito di tracciare due tipi di percorsi lungo questa rotta dalle alpi al mare. Uno sarà più impegnativo, pensato per atleti e sportivi, mentre un secondo sarà più dolce e accessibile per tutta la famiglia con tappe più brevi e meno impegnative.

“Essere stati chiamati dal nostro Comune – hanno detto –  per diventare parte integrante di questo progetto è per noi una nuova sfida, un qualcosa che ci stimola molto. Pensiamo di percorrere a piedi dai 400 ai 500 km con l’obiettivo di allestire una ventina di tappe circa che saranno a disposizione dell’utente finale. Un lavoro che ci impegnerà per oltre due mesi per realizzare la tracciatura gps, raccogliere gli elementi per realizzare un libro guida descrittivo del sentiero che riporta indicazioni tappa per tappa, dove mangiare, dormine, trovare acqua e ristoro secondo diversi standard per soddisfare le variegate esigenze di chi si mette in cammino. Non è il classico sentiero balcone ma un percorso comunque altamente panoramico che tocca punti culturali ed enogastronomici dalle montagne olimpiche di Sestriere passando per le Langhe e Roero sino ad arrivare al Mar Ligure, alle Cinque Terre. La partenza sarà da Sestriere anche se tracceremo un collegamento da Claviere, Cesana Torinese, Sauze di Cesana e Sestriere che ha come obiettivo di quello di estendere il sentiero 653 che arriva dalla Francia e collega la Via Francigena, giusto per mettere in rete internazionale anche il nostro nuovo percorso. Non sappiamo ancora con precisione dove passeremo, toccheremo diversi territori prestabiliti ma sarà comunque la percorribilità dei sentieri a dove tracciare. Dopo una prima ricognizione delle aree possiamo solo dire che in tanti anni di trail non abbiamo mai attraversato un paesaggio variegato come questo con uno scenario bellissimo pronto a stupirti chilometro dopo chilometro. Da qui è nata l’idea del nome Scenic Trail.” 

Sarà possibile seguire day by day questo bellissimo viaggio visitando la pagina Facebook Scenic Trailhttps://www.facebook.com/scenictrail che sarà aggiornata quotidianamente da Ale e Gian con foto e appunti di viaggio tutti da condividere!

L’IMPRESA DEL 2014 –  “L’Appalachian Trail è il sentiero segnalato più lungo del mondo. I i coniugi Tedeschi sono partiti nella primavera del 2014 in primavera arrivando in autunno dopo aver percorso 2.815 miglia pari a 3.517 km con zaino e tenda in totale autonomia.  Hanno camminato in media 20-22 miglia al giorno per 144 giorni compresi un giorno di pausa alla settimana utilizzata come riposo e approvvigionamento viveri. “Non abbiamo mai pensato di abbandonare – hanno detto – eravamo preparati soprattutto psicologicamente e non volevamo deludere amici e sponsor, nonostante ogni anno partono per questo trail in 1.500 e si calcola che solo un 5% arriva alla fine”.