“Mentre si stava lentamente superando la paura e ritrovando la speranza dopo il terremoto del 24 agosto, nuove e intense scosse hanno interessato il nostro territorio. È ancora una volta gravissima la ferita al patrimonio di arte e di fede delle nostre valli. Ma la solidarietà ricevuta in questi due mesi da ogni parte d’Italia e non solo ci dice che non siamo soli e ci aiuta a continuare con forza il cammino della ricostruzione morale e materiale. La Chiesa, infine, rinnova la sua collaborazione agli Enti competenti affinché la gente così duramente provata possa riprendere presto la vita normale”.

Renato Boccardo con il sindaco di Norcia dopo il terremoto di agosto

Renato Boccardo con il sindaco di Norcia dopo il terremoto di agosto

Sono le prime parole di mons. Renato Boccardo – valsusino (è originario di Sant’Ambrogio), arcivescovo di Spoleto e Norcia – dopo le fortissime scosse di terremoto che ieri sera (mercoledì 27 ottobre) e questa mattina, hanno sconvolto il Centro Italia.

“La chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia non esiste più”, riferisce il quotidiano Avvenire citando il colloquio avvenuto nella serata di mercoledì tra mons. Renato Boccardo e un suo collaboratore: ”Sto tentando di contattare il parroco  ma le comunicazioni al momento sono interrotte”. Era un gioiello del territorio, uno dei monumenti più visitati della zona. Norcia si trova a un chilometro e mezzo dall’epicentro del terremoto, Castel Sant’Angelo sul Nera, il comune nel Maceratese già duramente colpito dalle scosse dello scorso 24 agosto

“La terra torna è tremare”, si legge sul sito web della diocesi di Spoleto e Norcia. “Nel tardo pomeriggio e nella serata di mercoledì 26 ottobre due fortissime scosse di terremoto si sono registrate tra le Marche e l’Umbria, con epicentro tra Castelsantangelo sul Nera, frazione di Ussita, e il Comune di Preci. La prima scossa è stata di magnitudo di 5,4, la seconda di 5,9. Al momento si conta un solo ferito Le persone sono scese nelle strade, le vie di comunicazione sono interrotte, alcuni paesi isolati, le linee telefoniche fuori uso. La pioggia naturalmente complica ogni intervento. Ingenti i danni alle case e agli edifici-simbolo di queste comunità. Il patrimonio artistico religioso, fulcro da secoli della fede delle popolazioni della Valle Castoriana, è seriamente compromesso: si è letteralmente sbriciolata la bellissima chiesa di S. Salvatore a Campi di Norcia le cui immagini stanno facendo il giro d’Italia; il rosone e parte della facciata dell’Abbazia di S. Eutizio sono crollati; danni seri anche alla facciata della chiesa della Madonna delle Grazie a Norcia”.