GIOVANI-E-LAVORO-430x200-2La valle come un laboratorio, anzi: una valle piena di laboratori, con l’obiettivo di aprire la scuola al territorio e di favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Sono i motivi che hanno spinto alcuni istituti valsusini a partecipare al bando emanato dal Ministero dell’Istruzione, i cui termini scadranno alle ore 23.59 di mercoledì 7 ottobre.

Un conto alla rovescia per essere ammessi al finanziamento e all’avvio dei progetti a cui non si sono sottratte la scuole valsusine e che vede come capofila l’Istituto Ferrari di Susa insieme ad altri istituti come l’Istituto Tecnico Galileo Galilei di Avigliana, l’Istituto Agrario Dalmasso di Pianezza  in un percorso che coinvolge enti pubblici e aziende private come cofinanziatori del progetto.

L’idea  potrà funzionare se le scuole valsusine sapranno mettersi in rete e attrarre nuovi partner. Se ne è parlato nel corso di un incontro organizzato  a Susa, giovedì 1° ottobre, presenti  il dott. Fabrizio Manca (Direttore Regionale dell’Ufficio Scolastico Regionale), di una rappresentanza della Città Metropolitana di Torino, del prof. Perino  (fondatore dell’Istituto Tecnico Industriale segusino) e dell’attuale dirigente scolastica del Ferrari Anna Giaccone.

Gi obiettivi sono ambiziosi. creare laboratori aperti in scuole aperte e fare della valle stessa un vero e proprio laboratorio.

“L’intenzione è quella di creare  laboratori territoriali che favoriscano l’occupabilità dei giovani”, spiegano la dirigente Anna Giaccone e il prof. Maurizio Scebba, uno dei curatori del progetto . “Vorremmo dar vita a luoghi incontro, di sperimentazione tra  vecchie e nuove professionalità  dove si pratichi l’innovazione in tutte le sue espressioni, con un uso strategico delle tecnologie digitali, applicando innovazioni didattiche  e progettuali. Il tutto nel segno dell’apertura al territorio e con la possibilità di fruire degli spazi anche al di fuori del normale orario scolastico”