DSCN1712SESTRIERE – Atleti da tutta la Penisola sono attesi a Sestriere dal 30 agosto al 6 settembre per un nuovo camp presso il “Centro di Allenamento Federale in Alta Quota FIDAL di Sestriere”. Il camp è aperto a tutti i giovani che vorranno trascorrere una settimana all’insegna della pratica delle specialità preferite e del divertimento, allenandosi a fianco di atleti della Nazionale italiana. 

“Sestriere è la località che può portare i maggiori benefici in termini prestativi – spiega il responsabile del Progetto, Marco Isoardi –  questo è stato l’anno zero dell’accordo fra la Federazione di Atletica e la stazione turistica dalla grande vocazione sportiva che si trova a 2000 metri d’altitudine a cavallo fra Val Susa e Val Chisone”.

Tutti gli atleti che vogliono partecipare al campus possono contattare direttamente il Consorzio Sestriere e le Montagne Olimpiche per prenotare la struttura ricettiva a tariffe convenzionate. Info: tel. 0122 755444, email booking@consestriere.it  Il Consorzio Sestriere e le Montagne Olimpiche garantirà, l’utilizzo gratuito delle strutture di allenamento (pista atletica, palestre, palazzetto dello sport, piscina ed attrezzature varie). Inoltre sono a disposizione i sentieri di allenamento intitolati a Gelindo Bordin e Ivano Brugnetti dove i due campioni hanno preparato i loro grandi successi.

Intanto, lo scorso sabato 16 agosto, nell’ambito del progetto FIDAL-Sestriere, presso l’Ufficio del turismo IAT di via Louset si è tenuto un convegno dedicato agli ospiti del Colle con la presenza del sindaco Valter Marin, del presidente piemontese dell’atletica e mondiale della marcia, l’olimpionico Maurizio Damilano, e del professor Elio Locatelli, grande ex CT della Nazionale di atletica, attualmente responsabile della preparazione olimpica del CONI e direttore divisione Sviluppo alla IAAF.

Il tema del convegno, la “Teoria e metodologia dell’allenamento in quota” è stato sviluppato da due qualificati esperti della materia, il professor Gaspare Polizzi per quanto riguarda la corsa prolungata che ha raccontato con dovizia e semplicità d’esposizione le esperienze dei suoi innumerevoli atleti, a cominciare dal talentuosissimo Totò Antibo (il bianco che battagliava alla pari coi formidabili africani che, proprio in lunghe estati trascorse a Sestriere, ha messo le basi per i propri successi). Ma il professore siciliano, per anni responsabile azzurro del settore, ha voluto porre un accento importante sullo sviluppo e sulla crescita dei giovani talenti, ed in sala erano parecchi i suoi attuali allievi.

Per quanto riguarda il mezzofondo veloce, l’argomento è stato trattato dal professor Antonio Dotti che, nelle vesti di responsabile della specialità, ha avuto l’opportunità di lavorare con atleti del calibro di Benvenuti, D’Urso e Longo, contribuendo alla loro crescita fino a diventare ottocentisti di spessore mondiale. Anche il professor Dotti ha esposto i motivi per cui è opportuno svolgere periodi di preparazione in quota, indicandone tempi, momenti e metodi, ponendo l’accento sul fatto che la storia di grandi campioni di atletica è legata a preparazioni in altura in molti casi svolte proprio al Sestriere.