2013-32_15-03_ridimensionareSabato 10 agosto un pubblico di appassionati ha gremito la platea del Cinema Fraiteve di Sestriere che ha ospitato il Gran Galà Internazionale delle Montagne Olimpiche: la cerimonia ha chiuso gli otto giorni all’insegna del cinema di montagna portati in scena dal Sestriere Film Festival. Organizzato dall’Associazione Montagna Italia in collaborazione con il Comune di Sestriere e il Consorzio turistico “Sestriere e le montagne olimpiche”, l’evento è stato coordinato dalla squadra del Presidente Roberto Gualdi. Il Gran Galà Internazionale delle Montagne Olimpiche si è aperto con i saluti iniziali della presentatrice Fabrizia Fassi e ha visto subito la premiazione del vincitore del concorso fotografico: “Tramonto sulle Dolomiti” di Luciano Covolo.

2013-32_15-06_ridimensionareLa serata è proseguita con la premiazione dei film vincitori: 1° “Next Stop: Greenland“ di Lara Izagirre, il film descrive con immagini altamente spettacolari un’eccezionale impresa sportiva in un luogo sperduto e remoto, la salita e poi il salto dalla magnifica montagna Ulamertorsuaq in Groenlandia. Il film ha la grande capacità di trasmettere con la sola forza delle immagini le forti emozioni degli alpinisti-jumpers in tutte le diverse fasi dell’impresa, in particolare quella del lancio dalla vetta. La regista, data l’impossibilità di essere presente al Festival, ha inviato un breve filmato con un saluto al pubblico in sala. Per il ritiro del premio in sua rappresentanza: il Console Onorario della Spagna a Torino, Giuseppe Umberto Tomaselli (foto 3). 2° “Il dritto e il rovescio” di Alberto Sciamplicotti, film che affronta un tema particolare, quello dell’approccio spirituale ed esistenziale verso la montagna, che viene vissuta dal protagonista in tutte le sue forme possibili, da quella meditativa a quella sportiva, dal viaggio all’avventura, facendo riscoprire allo spettatore anche l’esperienza del telemark, la tecnica originaria dello sci. Al 3° posto “Tsamin Francoprovensal” di Elisa Nicoli. Si tratta di un film-inchiesta, registrato nel 2010 partendo e arrivando a Susa dopo aver attraversato Francia e Svizzera, che riesce a mediare tra l’aspetto escursionistico-avventuroso e quello culturale: il documentario si interroga infatti su come un’antica lingua di popolazioni alpine si sia mantenuta nel corso del tempo. Vengono riscoperte dunque una lingua ed una tradizione le cui specificità in Italia sono ancora molto sentite, mentre in Francia e in Svizzera molto meno. La giuria, presieduta da Piero Carlesi, ha inoltre assegnato una menzione speciale a: Bartolomeo Peyrot – Il primo italiano sul Monviso di Marco Fraschia, per la puntuale ricostruzione storica di una delle salite al Monviso dove emerge la figura umana del primo “salitore” italiano, Bartolomeo Peyrot, che precedette la salita di Quintino Sella, la cui impresa determinò la nascita del Club Alpino Italiano nel 1863. Sul palco per un saluto alla platea presente e per i ringraziamenti: Roberto Gualdi, Presidente dell’Associazione Montagna Italia, Michele Coppola, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Valter Marin, Sindaco di Sestriere, e Gianni Poncet, Vicesindaco di Sestriere (foto 3). La serata, ricca di emozioni, è poi proseguita con il Concerto AlpMusic. Musiche, suoni e visioni dalle Alpi a cura del Gruppo musicale Barabàn (foto 4), performance musicale e per immagini dedicata alle Alpi: in scena 5 musicisti, 25 strumenti musicali, video. Con un sapiente mix di canti, voci, musiche, suoni, storie e immagini, Barabàn ha raccontato le Alpi, uno dei luoghi più suggestivi d’Europa, spazio in cui le lingue e i saperi s’incontrano, luogo della memoria, di riti, musiche e canti, lingue antiche. Nello spettacolo si sono alternate Gigo e Curente occitane, Valzer delle Alpi, Pasiun e Mazurche del Canavese, balli dei Carnevali della Val Caffaro, danze Resiane e trentine, antichi canti nuziali delle Alpi, musiche per campane. Anche per la terza edizione del Festival, tutte le attività e gli incontri sono stati ad ingresso libero. L’appuntamento è quindi per il 2014 a Sestriere, per una settimana all’insegna del cinema, della fotografia, dei protagonisti e delle emozioni della montagna.