Il gesto di Nicoletta Dosio (da notav.info)

Il gesto di Nicoletta Dosio (da notav.info)

Un gesto che ha qualcosa di epico e di universale oppure una banale carnevalata per cercare un po’ di visibilità? La Tav Torino-Lione divide.

Succede ancora una volta poche ore dopo il gesto di alcuni esponenti di Rifondazione Comunista e del movimento No Tav che sabato 20 settembre hanno tentato di ammanettarsi all’ingresso della galleria della Maddalena di Chiomonte. Il gruppo era era entrato dopo avere ottenuto l’autorizzazione della Società Ltf. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, in servizio nel cantiere, che hanno tagliato le manette.

“Un gesto simbolico contro un’opera devastante per il territorio che si vuole fare contro la volontà della gente”, ha spiegato la deputata Eleonora Forenza. La delegazione, guidata dalla deputata Forenza, era completata da Ezio Locatelli, segretario provinciale di Prc ed ex deputato e membro della commissione Trasporti della Camera, da Mario Cavargna presidente di Pro Natura Piemonte, da Nicoletta Dosio, candidata alle ultime Politiche nella lista L’Altra Europa con Tsipras, e da Marisa Mejer, esponente del comitato locale No Tav.

“Era la prima volta che accedevamo al cantiere – dice Locatelli –  La Tav va assolutamente fermata”. ”

Ma l’’azione di Nicoletta Dosio e… compagni, com’è ovvio,  non incontra l’entusiasmo di chi vuole la Torino-Lione.

Come il senatore Stefano Esposito (Pd) che commenta: “”Se fossi il Questore li avrei lasciati lì tutta la notte. Il dei quattro rivoluzionari comunisti dimostra quanto siano senza prospettive questi soggetti che usano un treno per cercare di dare motivazione alla loro esistenza politica. Altro che comunisti! Locatelli e soci sono solo dei naufraghi del terzo millennio”.

Reagiscono anche dirigenti di Ltf. “Per la prima volta nella storia della Torino Lione – abbiamo assistito ad una dimostrazione che ci lascia senza parole”, commenta Maurizio Bufalini, direttore generale di Ltf. “Nel corso degli anni, in Francia e in Italia, migliaia di rappresentanti delle istituzioni, di ogni schieramento politico, con posizioni favorevoli o contrarie, del mondo economico-industriale, delle associazioni di categoria e cittadini hanno visitato i cantieri tenendo sempre un comportamento civile e rispettoso nei confronti di chi ci lavora”.

“Oggi – prosegue Bufalini – abbiamo aperto le porte del cantiere all’onorevole Forenza ed i suoi accompagnatori,per i quali l’onorevole aveva garantito rispetto alle perplessità che la società aveva esternato nei giorni scorsi. I nostri ospiti, come da prassi, dopo il brief sulla sicurezza, hanno firmato il documento con l’accettazione delle regole del cantiere. L’episodio di oggi ci rammarica, proprio  chi invoca il rispetto delle regole, tiene comportamenti non consoni al vivere civile”.

E per gli autori del gesto potrebbero esserci conseguenze. Lft infatti denuncia un ’danno economico significativo” e fa sapere che “sta valutando le azioni legali da intraprendere. L’episodio premeditato ha portato al fermo dei lavori per oltre un’ora arrecando un danno economico significativo.