La reazione del sindaco Gemma Amprino e degli amministratori locali

SUSA – “Sorpresi e contrariati”. E’ la reazione del sindaco Susa Gemma Amprino e della sua Giunta di fronte al chilometrico elenco pubblicato giovedì da Ltf sui quotidiani. “Abbiamo lavorato per tre anni per ridurre l’impatto di questo intervento. Mi vengono in mente tutti gli edifici, le case, anche i terreni su cui abbiamo discusso e “limato” per giorni e giorni. E adesso esce fuori quell’elenco che va ben oltre qualsiasi previsione”. Già, perchè i cittadini, gli amministratori e anche i lettori di questo giornale hanno in mente le frasi dette pubblicamente dai promotori della Torino-Lione secondo cui, a Susa, sarebbero state interessate poche case e una pizzeria. “Già – ammette il sindaco – e la cosa grave è che quell’elenco non ha alcuna legenda, alcuna chiave di interpretazione. Non è dato sapere, ad esempio, quali e quanti siano gli espropri definitivi e quali temporanei, quali siano totali e quali e quanto parziali. E per quelli temporanei, quando, come e in che stato verranno restituiti ai proprietari e quanto questi verranno indennizzati”. Insomma, oltre l’elenco nudo e crudo non si va. Anche se, nella giornata di mercoledì, dopo aver a lungo spulciato nella documentazione del progetto definitivo, l’Ufficio Tecnico avrebbe reperito un atto che darebbe spiegazioni piuttosto dettagliate”. Una novità che, comunque, non sposta i termini del problema: “Un passaggio come questo doveva essere preparato con cura e attenzione, incontrando i cittadini e gli amministratori comunali prima e non dopo la pubblicazione. Certo, la normativa non lo richiede. Ma lo richiede il buon senso. Possibile che Ltf non capisca  gli effetti di una cosa come questa su un territorio sensibile come Susa e la sua Valle? A volte mi chiedo se non vivano su Marte”.

E adesso cosa succede? “Ho subito contattato Ltf – risponde il sindaco – per chiedere in tempi brevissimi che ci sia un incontro con i cittadini che hanno bisogno di informazioni precise e dettagliate. Anzi, è bene che Ltf abbia il coraggio di rapportarsi direttamente con i cittadini istituendo, ad esempio, un punto informazioni e di incontro coi cittadini, aperto una volta alla settimana con la presenza dei tecnici della Società”.

Le pagine di Ltf sui quotidiani suscitano l’inevitabile reazione di chi, come il vicesindaco Giovanni Baccarini e l’assessore Salvatore Panaro, non hanno risparmiato critiche su come i proponenti la Torino-Lione si stiano rapportando col territorio: “Da tempo – dicono – chiediamo informazioni, garanzie, progetti per tutelare l’ambiente, la sicurezza, la salute dei cittadini e anche per garantire giusti indennizzi ai cittadini. Le risposte continuano a non arrivare. E dubitiamo che arrivino visto che, anche su una partita su cui si è ampiamente discusso (come quella delle case e dei terreni coinvolti) poi ci sono sgradite sorprese come questa. Con questi presupposti mi pare difficile che il dialogo possa fare ancora molta strada”.

Critiche severe arrivano poi dal consigliere comunale di minoranza Giorgio Montabone: “Sono letteralmente basito di come si stia governando la questione Tav.  E sono ancora ora più gravi le dichiarazioni del sindaco, che si dimostra stupita, e di alcuni assessori che si dissociano scaricando responsabilità. Da tempo chiediamo un consiglio comunale aperto dedicato a questo tema, ma non è stato ancora previsto. La cittadinanza ha il sacrosanto diritto di capire”.

Bruno Andolfatto