Sindaci No Tav in piazza Castello a Torino

Sindaci No Tav in piazza Castello a Torino

“Il Tav non ci piace ma se proprio volete farlo, spostate la stazione internazionale da Susa a Bussoleno”.  Le parole non sono proprio queste ma suona così la richiesta che alcuni sindaci No Tav della valle  hanno fatto ieri, giovedì 9 settembre, nel corso di un incontro con Paolo Foietta, Commissario di Governo e Presidente dell’Osservatorio sulla Torino –Lione.

Protagonisti dell’incontro, oltre a Foietta: Sandro Plano, sindaco di Susa e presidente dell’Unione Montana Valsusa; Pacifico Banchieri, sindaco di Caselette; Dario Fracchia, sindaco di Sant’Ambrogio e portavoce dell’area omogenea nella Città Metropolitana; Nilo Durbiano sindaco di Venaus.

Il contatto aveva, tra le altre cose, lo scopo di preparare l’incontro – a più riprese richiesto e ancora non concesso – tra il Ministro Delrio e i sindaci contrari alla realizzazione dell’opera.

Plano, Banchieri, Durbiano e Fracchia hanno ribadito la loro contrarietà alla Torino-Lione e chiesto di poter ribadire la loro posizione in un confronto con il Ministro.

Paolo Foietta

Paolo Foietta

Foietta avrebbe dichiarato che si tratta di posizioni ben note al Governo e al Ministro e che gli argomenti di un eventuale incontro con Delrio dovrebbe piuttosto affrontare i temi dei miglioramenti progettuali e del miglior utilizzo dei fondi compensativi.

Durante la discussione i sindaci hanno proposto al Commissario di valutare l’ipotesi di spostare la Stazione Internazionale (prevista sulla piana di Susa, nella zona dell’attuale autoporto)  a Bussoleno dov’è già presente un polo ferroviario storico e dove la connessione con la linea attuale sarebbe meno impattante e problematica.

L’altro tema riguarda l’Osservatorio Tecnico che, secondo i sindaci, dovrebbe a questo punto vedere l’esclusione dei sindaci della Valsangone e dell’Alta Valle, i cui territori non risultano interessati dalla linea.

La notizia dell’incontro è destinata a sollevare dibattito e polemiche in valle di Susa, soprattutto a Bussoleno dove, da quanto risulta, l’amministrazione comunale non sarebbe stata informata preventivamente sulla proposta di spostamento della Stazione Internazionale . Non va poi dimenticato che, proprio a Bussoleno, il movimento No Tav è particolarmente forte e radicato. Vedremo quali saranno le reazioni.