Siria: l’ultimo caso, in ordine di tempo, è l’immagine del bimbo nella grande valigia di pelle portata dal padre, con mano ferma, durante la fuga dal martoriato quartiere di Ghouta, a Damasco. Incredibilmente, il volto di quel bimbo infonde grande tenerezza e una strana serenità, nonostante, nella sua breve vita, abbia conosciuto nient’altro che la guerra. Forse per lui quel viaggio dentro una valigia di pelle bordeaux non è poi così stravagante. Fa parte di quell’assurda realtà che ai suoi occhi è la normalità. D’altronde, come lui, sono migliaia i bambini nati negli ultimi 7 anni in Siria.

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