S. ANTONINO – E’ stata proprrobocup_olanda 080io una bella avventura quella vissuta a fine giugno ad Eindhoven in Olanda  da dieci ragazzi e ragazze di terza media. Si tratta della squadra dei “(Peter)Pan di Stelle” che, a fine aprile, hanno vinto il titolo nazionale di robotica, qualificandosi per i mondiali che si sono disputati in terra olandese.

Ad accompagnare i fantastici dieci, i ragazzi del gruppo di robotica della categoria Rescue (che non sono riusciti a qualificarsi al mondiale), la dirigente scolastica Susanna Tittonel, le insegnanti Elena Gadoni, Paola Rocci e Manuela Vannini insieme ad alcuni genitori. Arrivare in Olanda è stata davvero dura e non solo per le diciotto ore di viaggio ma (soprattutto) per la difficoltà di mettere insieme la cifra necessaria a sostenere la trasferta. Servivano circa 10 mila euro che sono poi arrivati grazie all’intervento di imprenditori, associazioni di categoria, fondazioni.
La sera del 25 giugno, la sospirata partenza e, dopo 18 ore, l’arrivo sui campi di gara. “Con tante emozioni e ansia – racconta Susanna Tittonel – per il difficile compito di rappresentare l’Italia in una competizione internazionale. E poi la difficoltà di esprimersi in quell’inglese finora studiato solo sui banchi di scuola”.

robocup_olanda 021La mattina successiva, le prove sul campo di gara con la temuta intervista tecnica da parte della giuria durante la quale, con l’intervento di un’interprete ufficiale, i componenti della squadra hanno illustrato il percorso svolto per realizzare la loro performance. In pochi mesi di lavoro, lavorando insieme circa due ore a settimana, i 10 componenti della squadra (Vanessa Pitari caposquadra, Chiara Mattone vicecaposquadra, Alessio Amendola, Daphne Aru, Federica Bruzzese, Pietro Chirio, Simone Libardo, Stella Pinca, Laura Verduci, Beatrice Vigna) hanno steso copione e sceneggiatura, deciso quali robot costruire e programmare, messo in scena una rappresentazione ispirata al film di Peter Pan in cui recitano 5 robot e 8 ragazzi e ragazze, mentre gli ultimi due componenti della squadra si occupano una della regia e l’altro degli aspetti tecnici.  Due le manche della gara, in ognuna delle quali, in 5 minuti di tempo massimo, deve essere allestita la scenografia, effettuata una presentazione del percorso svolto dalla squadra, eseguita la rappresentazione della durata di massimo 2 minuti e ripulita la scena.

Il livello delle performance è molto alto, notevoli le difficoltà tecniche. I ragazzi e le ragazze della squadra, tesi ed emozionati in entrambe le manche, dopo la spigliata presentazione in lingua inglese della presentatrice, incontrano alcuni inconvenienti tecnici nell’esecuzione da parte dei robot,  ma conducono in modo disinvolto e coinvolgente la rappresentazione nella parte recitativa.
robocup_olanda 096“Alla fine – racconta Tittonel – serpeggia un po’ di delusione per il verdetto che non vede i nostri ragazzi tra le squadre finaliste,  ma tenuto conto che è la prima volta che una squadra italiana di “Dance categoria Primary” partecipa a un campionato mondiale e che il lavoro è stato svolto in un unico anno scolastico si può comunque essere soddisfatti della prestazione”.
Ma l’avventura non è finita qui. Il regolamento prevede che, al termine della gara individuale, si formino dei “Superteam” formati dall’unione di tre o quattro squadre di paesi diversi che devono mettere insieme robot, scenografie, performance, “rimescolando” il tutto in modo creativo e originale. I robot vengono riprogrammati e vengono create nuove performance; un lavoro che richiede capacità di comunicare con ragazzi e ragazze di diverse nazioni. I nostri “(Peter)Pan di Stelle” vengono abbitanati con il team tedesco “M&M’s” e con quello giapponese “The Samurai Spirit”. E qui avviene un vero miracolo: ragazzi e ragazze dei tre team riescono a superare  la barriera dalla lingua (nessuno dei ragazzi giapponesi parlava inglese) e a integrarsi bene. Il Superteam viene battezzato GERPANITALY e riesce a mettere insieme una storia che, anche attraverso musica e danza, coinvolge pubblico e giuria.
I ragazzi valsusini guadagnano, insieme ai loro amici tedeschi e giapponesi, il titolo di Campioni Mondiali di Dance Performance in Superteam.

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L’avventura mondiale dei nostri ragazzi si conclude con le foto di gruppo, le bandiere e l’inno di Mameli cantato insieme agli altri team italiani che hanno conquistato premi in tutte le categorie di gara e specialità, dimostrando l’alto livello raggiunto dalle scuole italiane nel campo della robotica educativa.