Gli studenti di S.Antonino durante il viaggio studio in Germania

Gli studenti di S.Antonino durante il viaggio studio in Germania

E’ iniziata lunedì 5 maggio un’esperienza molto positiva che ha coinvolto un gruppo di allievi della scuola secondaria di S.Antonino di Susa: si è trattato di un viaggio studio in Germania, sul lago di Costanza nell’ambito di un progetto di eTwinning e di scambio culturale con l’istituto Scolastico Graf-Soden-Tralschule di Friedrichshafen.

Le impressioni dei ragazzi? Tutte positive ed entusiastiche-Beatrice racconta: “Sono appena tornata dalla Germania e già rimpiango i bellissimi luoghi che ho avuto l’occasione di visitare: il castello di Neuschweistein che con la sua maestosità è diventato l’icona della Disney;Costanza con il suo Duomo e il lago, Friedrichshafen– patria dei dirigibili Zepelin – dove abbiamo incontrato i nostri corrispondenti tedeschi e visitato la loro “immensa scuola”. I ragazzi e i docenti accompagnatori, la docente di inglese Manuela Vannini, la vice preside Elena Gadoni, la Dirigente Scolastica Susanna Tittonel e l’accompagnatore Armando Davì hanno avuto modo di confrontare i due modelli scolastici e sicuramente sono molti gli aspetti che hanno colpito positivamente e che si vorrebbe poter imitare nelle nostre scuole.

La struttura scolastica molto bella, attrezzature e laboratori perfetti, tempi distesi: non c’è neppure la campanella e tutti rispettano l’orario. I ragazzi sono molto liberi negli intervalli ed anche in momenti della giornata in cui possono scegliere come organizzarsi nello studio a piccoli gruppi, perché ognuno è “responsabile” di ciò che fa. “A noi ragazzi è rimasta impressa– dice ancora Beatrice – la simpatia del prof Werner Dietsche che ci ha seguito anche durante la conferenza con le autorità locali sul riciclaggio dei rifiuti e che ci ha accompagnato con i suoi allievi a visitare il museo della scuola, e poi la cittadina lacustre di Meersburg con l’antico castello e le bellissime case bavaresi”. Dopo un primo momento di imbarazzo reciproco, visto che per potersi comprendere occorreva utilizzare la lingua inglese, l’amicizia con i coetanei tedeschi è diventata più semplice. Altri amici si sono incontrati nell’ ostello di Ravensburg dov’erano ospitate alcune classi di scuole tedesche; anche con loro si è stretta amicizia e si sono scambiate esperienze e racconti

Per tutti l’esperienza più toccante è stata la visita al campo di Dachau. “La preside ha tenuto un commovente discorso – dice Ingrid – e abbiamo lasciato una rosa rossa in memoria di tutti gli italiani internati : molti, troppi dei quali non sono mai tornati. Una rosa come segno dell’impegno a non dimenticare e a vivere ogni giorno i valori della tolleranza e del rispetto per ogni uomo.
“Un’esperienza di conoscenza e di scambio tra studenti di due paesi – commenta il dirigente scolastico Susanna Tittonel – utile per gettare ponti di cittadinanza e costruire nei ragazzi la consapevolezza di quanto importante sia comunicare, viaggiare, conoscere per crescere più liberi. Adesso non resta che aspettare i nostri amici tedeschi che quest’autunno restituiranno la visita”.