Lunedì 24 luglio, alla Casa di Riposo S. Giacomo ha avuto luogo la festa estiva per ospiti, parenti ed invitati: si è difatti festeggiata la ricorrenza di S. Giacomo apostolo, a cui la residenza è intitolata.

Al mattino don Ettore e don Angelo hanno concelebrato la messa nella cappella dedicata al Santo, alla presenza di un gruppo numeroso di ospiti e di famigliari, che hanno così potuto ricevere il conforto del Santo Sacramento; a seguire, un ricco rinfresco nel salone della struttura e con la partecipazione di molte persone che negli anni hanno sostenuto le attività della Casa di Riposo, contribuendo fattivamente a migliorare la qualità del servizio erogato.

Infatti sono molti anni che la Residenza San Giacomo offre ai suoi ospiti servizi assistenziali e sanitari qualificati e continuativi, che garantiscono una qualità di vita il più elevata possibile, nel rispetto della loro individualità, dignità e riservatezza e nella considerazione dei loro peculiari bisogni fisici, psichici, sociali e relazionali, promuovendo l’autonomia funzionale, l’inserimento sociale e comunitario e riducendo, per quanto possibile, gli stati di disagio.

Negli ultimi anni, la Residenza ha ridefinito i suoi obiettivi e compiti; oggi essi si esplicano nell’affermare il ruolo sociale dell’individuo anziano, anche se collocato all’interno di un servizio residenziale, nel definire progetti di interventi personalizzati individuali e nel mantenere le capacità residue degli ospiti e, dove è possibile, il loro recupero, promuovendo anche la socializzazione e i rapporti con l’ambiente esterno; tutto questo con un’attenzione vigile alla tutela dei diritti e alla dignità della persona anziana.

La direttrice del S. Giacomo, Graziella Muscatello, nel dare il benvenuto e ringraziare quanti hanno partecipato, ha espresso con chiare parole il senso della mission che si sta portando avanti: spesso di sente parlare delle Case di Riposo come di “parcheggi per anziani” – luoghi sinonimo di solitudine e abbandono.

Invece vi sono luoghi in cui la presa in carico può davvero essere integrale e amorevole. Nel suo nucleo essenziale, il “prendersi cura” è – per lo staff del S. Giacomo – un’affermazione di rispetto per la dignità dell’altra persona e un insegnamento a guardare al malato nella sua integrità, armonia e completezza, cercando in ogni modo di cambiare prospettiva intorno alle difficoltà delle persone anziane e disabili, per rendere ogni giorno con gli ospiti un giorno diverso, in cui non siano la paura e la frustrazione a fare da padrone, ma le energie si convoglino verso il creare un luogo più positivo possibile.

Nella Residenza è dunque in corso un cammino di miglioramento continuo, per essere un esempio concreto di buona sanità, perché la buona sanità esiste e la fanno le persone.

Perciò la direzione ringrazia con tutto il cuore quanti hanno concorso e concorrono alla buona riuscita del lavoro, giorno dopo giorno, dai dipendenti della struttura (Oss, infermieri, fisioterapisti, animatori, ausiliarie) ai medici e ai professionisti che collaborano a vario titolo per il mantenimento ed il miglioramento della qualità dei servizi. Un ringraziamento a tutti coloro che rendono preziosa questa e altre belle giornate di festa e che in vari modi si adoperano per rendere possibili tanti bei momenti insieme.

C.A.