La manifestazione del Comitato Donne davanti all'ospedale di Susa

La manifestazione del Comitato Donne davanti all’ospedale di Susa

Il  punto nascite dell’ospedale di Susa non chiuderà, come era stato inizialmente proposto dall’Asl, dal 1° agosto al 30 di settembre. Le prime voci sul provvedimento di chiusura momentanea erano già circolate a metà della scorsa settimana, al termine di un incontro tra il direttore generale dell’Asl To 3 Gaetano Cosenza e le rappresentanze sindacali dell’azienda. La scelta operata dall’Asl ricalcava lo stesso tentativo di un anno fa, quando per il sommarsi di assenze per malattia e ferie degli operatori, si era pensato di chiudere il reparto segusino per i due mesi estivi , suscitando una forte reazione popolare.  Anche questa volta, a giustificare il provvedimento, la concomitanza estiva delle assenze per malattie e delle vacanze del personale dei ostetricia, oltre al notevole calo di parti a Susa, soltanto 90 nei primi sei mesi dell’anno.

Il Comitato popolare delle donne che hanno partorito a Susa, già attivo dall’anno scorso, lunedì 15, a partire dalle 10, ha organizzato un presidio davanti all’ospedale civile, con tanto di striscioni e gazebo. Una cinquantina di persone, tanti passeggini, ed anche due assessori segusini, Roberto Follis (in rappresentanza del sindaco e dotato di fascia tricolore) e Giuliano Pelissero, la signora Vanda Bellei, ex presidente Ascom e da tempo molto attiva nella difesa dell’ospedale, , la segretaria del circolo di Rifondazione Comunista di Bussoleno Nicoletta Dosio, ed una presenza discreta del movimento No tav.

Nel frattempo, il sindaco Amprino, assente da Susa per qualche giorno, aveva già contattato telefonicamente il direttore generale Cosenza e l’assessore regionale Cavallera chiedendo che fosse immediatamente annullato il provvedimento di chiusura temporanea del nido di Susa. Così  l’Asl è tornata sui suoi passi. Cosenza infatti ha dichiarato che “ con grande sforzo aziendale, considerato anche il fatto che Susa si trova in estate ad accogliere numerose presenze turistiche, dopo aver discusso con il sindaco Amprino e l’assessore Ugo Cavallera, si è deciso di assumere, mediante incarico soltanto per il periodo estivo, le ostetriche necessarie per mantenere attivo il servizio”.  Ma il Comitato donne “Noi che abbiamo partorito a Susa” non molla, ed ha indetto per sabato 20 luglio una nuova manifestazione  con ritrovo alle 17 presso i giardini pubblici di fronte l’ospedale. Annunciata la presenza del senatore bussolenese Marco Scibona, del Movimento 5 Stelle.

Sul futurodel reparto segusino di ostetricia, dopo tante rassicurazioni, permane comunque l’incertezza, malgrado gli sforzi del Comune e del sindaco Amprino. Registriamo però questi segnali: attenta Asl, di mamma (a Susa ed in Valle), non ce n’è una sola…