Image_2“Non è stato un sogno, il Palio ha svegliato Susa”. La Valsusa così titolò, trent’anni fa, dopo la prima edizione del torneo storico dei borghi, che erano ancora cinque, questo gioco di fatto nuovo, ma antico nelle intenzioni e nella forma. Sì, svegliò davvero Susa, città sempre (apparentemente) dormiente. L’idea della disfida medievale era venuta alla mitica trimurti della Pro Susa di allora, ente capitanato dal grande Arrigo Ramella Votta, sotto la cui guida aveva preso abbastanza il sopravvento il triumvirato composto da Marco Scoffone, il vero Archimede del palio, Aldo Cappuccio, il pratico amministratore, e Paolo Sibille, il grafico che creò dal nulla (o quasi) i simboli che oggi campeggiano ancora sui drappi di tutte le sei contrade. Vinsero i Nobili, che allora dettavano legge, con una micidiale squadra di tiro alla fune, e Maria Pia Piras, piccola grande donna, fu la prima capoborgo ad alzare al cielo il drappo conquistato sulla sabbia dell’arena, ed a scrivere il nome degli arancioni nell’albo d’oro. Da allora, tanta acqua è passata sotto il ponte della Dora.

Sul numero in edicola quattro pagine di speciale dedicate alla storia .

Il programma di questa edizione prevede:

Venerdì 22, in piazza San Giusto, dalle 20.30, la gara dei Tamburini dei sei borghi.

Sabato 23, dalle 11, varie animazioni nelle piazze segusine. In piazza della Repubblica, alle 16.30, arrivo del corteo Matildico (la corte di Matilde di Canossa, cugina di Adelaide: all’incontro tra le due nobildonne è dedicata la 30ma edizione), accoglienza e sfilata per le vie.Alle 17, in piazza IV Novembre, il fatidico incontro tra Adelaide e Matilde. Alle 20, sfilata dei borghi per le vie cittadine. Alle 21, all’arena romana, ingresso del corteo dei borghi, seguito da quelli di Adelaide e matildico. A seguire, giuramento dei capiborgo e spettacolo medievale.

Domenica 24, alle 10, partenza del corteo delle due nobildonne dal Castello. Alle 10.30, santa messa in Cattedrale e benedizione del palio; alle 11.30, sfilata per le vie cittadine. Nel pomeriggio, dalle 15, i tre tradizionali giochi all’arena romana (tiro con l’arco, giostra del saraceno e tiro alla fune), cioè le gare che decreteranno il Borgo vincitore dell’edizione del trentennale.