K3, lo svizzero Martin Anthamatten scende sotto le 2 ore,

è record. Tra le donne, è prima Camilla Magliano.

Grande spettacolo di sport a Susa fin dal primo mattino di sabato 29 luglio, tra piazza Savoia e piazza San Giusto.

Sotto la porta romana ha infatti preso il via la quarta edizione della gara di skyrunning Red Bull K3, ideata ed organizzata da un piccolo gruppo di appassionati, i valsusini Marco Abbà e Nico Valsesia insieme a Maurizio Scilla, e sponsorizzata dal notissimo marchio. Al via, un gruppo estremamente cospicuo di concorrenti, ben 400 atleti provenienti da 20 nazioni diverse.

Due le partenze, le donne alle 8 e gli uomini alle 8.30, tutti pronti a sfidare il cielo scalando il Rocciamelone, la montagna sacra dei valsusini, che vanta 3538 metri di altezza.

Si è trattato  di 9.7 km di autentica fatica, una sfida veramente unica nel suo genere, la più dura ed impegnativa inserita quest’anno nel novero delle gare del Vertical Kilometer World Series 2017. E veniamo alla competizione nel dettaglio: al primo intermedio del Trucco, ed al secondo del rifugio Cà d’Asti (8km di gara e quota 2840), la torinese Camilla Magliano e il recordman Remy Bonnet passavano in prima posizione.

Al termine, nelle posizioni del podio, la classifica in rosa vedeva, dietro la Magliano, la svizzera Victoria Kreuzer e la spagnola Maite Maiora. Tra gli uomini, lo svizzero Martin Anthamatten ha infine avuto ragione del compagno di scuderia e nazionale, staccandolo di un solo minuto.

Terzo posto a Nadir Maguet.

Seguivano nell’ordine Henri Hofer, Nejc Kuhar, Patrick Facchini, Alexis Sevennec, Stian Angermund, William Bon Mardion e Luka Kovacic.

La notizia del giorno è scaturita dalla parte conclusiva della gara, con appunto Anthamatten che, in piena accelerazione, andava e distruggere il record del connazionale Bonnet, scendendo sotto il muro delle due ore, e chiudendo la sua prova con il crono di 1h58’53”.

Bonnet si fermava (si fa per dire) a 2h00’30”. Maguet giungeva in 2h05’24”.

Camilla Magliano vinceva invece in 2h29’36” (restava imbattuto perciò il record di Laura Orguè, 2h22’38”), poi come detto arrivavano la Kreuzer in 2h31’38”, e la Maiora in 2h33’03”.

Tra gli atleti delle valli Susa e Sangone, segnaliamo le prove di Francesca Bellezza, Valsusa Running Team, 9a in 2h45’52”, mentre tra gli uomini buone le prove di Giovanni Bosio del Des Amis, 27° in 2h25’54”, di Luca Gronchi, Valsusa Running Team, 48° in 2h36’07”, e di Gabriele Abate, Valsusa Running Team, 52° in 2h36’50”.

Giorgio Brezzo