Con il patrocinio della Città di Susa, e in collaborazione con la Pro Susa, sabato 14 ottobre, alle 21, al teatro Pro Susa (ex salone mons. Rosaz) ritorna sulle scene la compagnia “Il Teatro” di Marco Scoffone, con lo spettacolo  “El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha”, tratto dall’omonimo romanzo di Miguel de Cervantes Saavedra, con Federico Carcano nel ruolo di Don Quijote, Maurizio Pisu nel ruolo di Sancho Panza, e Massimo Chianello nel ruolo di Cervantes, scene e costumi di Anita Tournour Viron, regia di Marco Scoffone.  chisciotte2

La storia è tra le più note della letteratura mondiale: in un paese della Mancia vive Alonso Quijano, un hidalgo appassionato lettore di romanzi cavallereschi. Tale passione si trasforma col tempo in una vera ossessione, e giunto alla soglia dei 50 anni egli decide di rinnovare le gesta dei cavalieri erranti, nell’intento di aiutare i deboli e sconfiggere i prepotenti. Assume il nome di don Quijote de la Mancia, ribattezza il suo magro cavallo Ronzinante, si sceglie una dama nella figura di una giovane contadina, cui muta il nome in Dulcinea del Toboso, e parte alla ventura.  chisciotte1In una locanda, che nella sua follia scambia per un castello, pretende dall’oste di essere ordinato cavaliere. Don Quijote riesce a convincere, col miraggio di un’isola da governare, il povero contadino Sancio Panza a fargli da scudiere. Partono per andare incontro a mille avventure che ripetono uno stesso schema: don Quijote scambia la realtà per le proprie fantasticherie e disilluso ne attribuisce la responsabilità a un maligno incantatore. Così il cavaliere assale dei mulini a vento scambiati per giganti, combatte un gregge di pecore e montoni che gli paiono eserciti nemici, prende con la forza la bacinella di un barbiere che gli pare l’elmo di Mambrino. Infine don Quijote, deciso a fare penitenza nei boschi, come Amadigi di Gaula, si aggira nudo tra gli alberi. Sancio, il parroco e

il barbiere decidono di riportarlo a casa con uno stratagemma e lo convincono a prestare soccorso alla principessa di Micomicone contro un gigante che minaccia il suo regno. Don Quijote non esita e in una locanda affronta degli otri di vino scambiandoli per il terribile gigante. Stremato e convinto dal curato e dal barbiere, don Quijote fa ritorno a casa. Sansone Carrasco, amico di don Quijote, gli rivela che è apparso un libro che narra le sue avventure. Inorgoglito, don Quijote decide di ripartire. Incontra il Cavaliere degli specchi che lo sfida a duello. Don Quijote ha la meglio e riconosce in lui il baccelliere Carrasco che intendeva così ricondurlo a casa. chisciotte3

Don Quijote e Sancio si rimettono in viaggio diretti a Saragozza e durante il viaggio incontrano una duchessa che li conduce al suo palazzo. Qui don Quijote e Sancio sono vittime di una complessa trama di burle: l’apparizione di mago Merlino; la richiesta d’aiuto di Trifaldino per liberare una principessa trasformati in scimmia e coccodrillo; il viaggio verso l’isola Candaya su Clavilegno, un cavallo di legno; il governatorato di Sancio a Barataria, l’isola immaginaria che è in realtà un semplice villaggio aragonese. I due infine ripartono diretti non più a Saragozza ma a Barcellona, per contraddire il falso racconto delle loro avventure che li vuole appunto a Saragozza. A Barcellona il Cavaliere della Bianca Luna (ancora Carrasco) sfida a duello don Quijote e lo vince. Gli impone quindi di tornare al paese. Sconfitto e malinconico, don Quijote, sentendo ormai vicina la fine, rinnega le sue imprese e fa testamento col nome di Alonso Quijano detto “il Buono”. chisciotte4

Ingresso €. 10, gratuito ai minori di anni 12