tunnelDomani pomeriggio, martedì 11 novembre, primo round nella commissione lavori pubblici del Senato sulla questione dei costi della Torino-Lione.

Un vero e proprio balletto di cifre che ha preso il via a fine ottobre, quando il senatore torinese del Pd Stefano Esposito, da sempre acceso sostenitore del Tav, ha  denunciato il divario tra i costi fino ad allora dichiarati (2,9 miliardi di euro) e quelli riportati nel Contratto di programma per gli investimenti 2012-2016, siglato di rececente da Rfi (7,7 miliardi). Una novità che, nei giorni scorsi, ha fatto dire allo stesso Esposito: “Se è così, meglio lasciar perdere tutto e pagare le penali”.

Proprio domani pomeriggio, martedì 11 novembre, cominceranno le audizioni nella commissione del senato con l’obiettivo di conoscere quanto costerà davvero la nuova linea ad alta velocità ferroviaria tra Italia e Francia.

Sull’argomento, domenica è intervenuto il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi che, in un’intervista pubblicata sulle pagine del quotidiano La Stampa, insieme alla consueta rassicurazione(“la Tav si farà…”) ha aggiunto che  “costerà  all’Italia 2,9 miliardi di euro. Bruxelles – ha aggiunto Lupi – ha spiegato che i costi complessivi sono di 8,5 miliardi. Ma solo 2,9 sono a carico dell’Italia. Sui costi e’ stata fatta troppa confusione. Martedì  confermerò  in Senato che il costo per la quota italiana sarà quello preventivato, 2,9 miliardi. Per l’Italia fanno e faranno fede quelle cifre”.

Parole a cui si aggiunge la presa di posizione del  coordinatore europeo Laurens Jan Brinkhorst che smentisce le dichiarazioni rilasciate nei giorni precedenti da alcuni ambientalisti: “La Commissione europea sostiene pienamente il nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione”, ha detto il coordinatore: “Questo progetto chiave della Rete Transeuropea di Trasporto (TEN-T) costituisce l’anello centrale del Corridoio Mediterraneo.

Il progetto del tunnel di base Lione-Torino può beneficiare di un cofinanziamento europeo fino al 40%”. “Secondo Brinkhorst, “la Torino-Lione é l’unico passaggio Est-Ovest o Ovest-Est delle Alpi, che permette non solo lo scambio di merci tra la Francia e l’Italia settentrionale, ma anche tra la Spagna e l’Italia, tra la penisola iberica e la Francia meridionale verso l’Europa orientale. Sono ottimista – ribadisce – sul fatto che insieme riusciremo a realizzare questa infrastruttura di grande importanza, non solo per l’Italia e la Francia, ma per tutta l’Europa”.

E il costo?  Per Brinkhorst il costo della galleria di base della Torino-Lione, 8.5 miliardi di euro, “è cambiato poco dall’inizio del progetto, ed è  paragonabile al costo di altri grandi trafori alpini, come ad esempio il tunnel Gottardo in Svizzera o il tunnel del Brennero in Austria”.