Interno del tunnel

L’interno del tunnel di Chiomonte

Chi l’ha detto che, per realizzare il megatunnel ferroviario di 57 km della Torino-Lione tra Susa e St.Jean de Maurienne bisogna per forza iniziare lo scavo da Susa? Nessuno. Anche perché l’idea di dar vita a un altro cantiere “militarizzato” in valle di Susa (dopo quello di Chiomonte), per di più a due passi dal centro della città Adelaide, è un’idea che spaventa un po’ tutti.

Ed ecco l’alternativa: scavare partendo dalla Francia, per evitare (almeno per qualche anno) problemi di ordine pubblico. L’idea è al vaglio dei tecnici che si occupano della Torino-Lione che, stando alle indiscrezioni pubblicate oggi (giovedì 26 giugno) dall’edizione torinese del quotidiano La Repubblica, la giudicano fattibile.

In fondo, i primi scavi (annunciati per il 2015) di  9 km. partiranno da una delle discenderie già realizzate in terra francese  a St. Martin La Porte. L’idea potrebbe quindi essere quella di aprire il fronte di scavo dall’imbocco del tunnel a St. Jean de Maurienne e poi di scavare in direzione Susa dalla galleria di servizio di Modane. “L’idea, che circola da qualche settimana tra i tecnici – scrive La Repubblica –  dovrebbe essere discussa tra pochi giorni nella riunione della Conferenza intergovernativa italo-francese in programma a Chambery”.

I 12 chilometri di galleria del versante italiano (sui 57 totali) potrebbero quindi essere scavati partendo dal territorio francese.

L’ipotesi viene definita “plausibile” dal commissario di governo Mario Virano,che che ne ha parlato questa mattina (giovedì 26) in Comune, a Torino, a margine dell’incontro “Istituzioni e lotta alle mafie’

Al momento, precisa però Virano, l’ipotesi “non è  all’ordine del giorno e non é oggetto di sviluppo”. “La sequenza delle attività – si limita ad aggiungere il Commissario – verrà decisa dal Cipe, che valuta tutti gli aspetti, anche quelli legati all’ordine pubblico”.