La furbizia è una virtù? Non sempre e meno mai quando corre sui binari. Un caso? L’attuazione (parziale) da parte delle ferrovie dell’Ordine del giorno votato il 20 giugno dal Consiglio Regionale sulla gestione della linea ferroviaria storica Torino-Bardonecchia-Modane e dei servizi ad essa connessi che impegnava le ferrovie a prolungare il servizio della linea fino alla prima stazione dopo il tunnel “storico” del Frejus.

Le Ferrovie hanno risposto in modo… garibaldino con un “obbedisco” valido sul piano formale, un po’ meno su quello sostanziale.

Così oggi il treno arriva a Bardonecchia dove però  la corsa viene interrotta e i passeggeri diretti oltralpe sono costretti a scendere e a salire su un’apposita navetta ferroviaria in partenza da Bardonecchia  e diretta a Modane.

“Fs ha così a vanificato  l’impatto positivo che una tratta unica avrebbe da punto di vista socio-economico e turistico delle zone di frontiera e dell’alta Valle di Susa”,  è il commento del consigliere regionale Pd Antonio Ferrentino firmatario, insieme a Raffaele Gallo, dell’Ordine del giorno votato in Regione. “La linea ferroviaria Torino-Bardonecchia va prolungata fino a Modane, senza interruzione di carico”, hanno sostenuto oggi durante il Question Time i due consiglieri che da mesi insistono sul ripristino di una linea considerata di fondamentale importanza per assicurare connessioni turistiche, commerciali nonché opportunità di sviluppo significative di tutti i territori interessati

La corsa del treno deve andare da Torino a Modane, senza quelle che tecnicamente vengono chiamate “rotture di carico”, dicono Ferrentino e Gallo, “consentendo ai passeggeri di poter usufruire di un’unica soluzione di trasporto più efficace e appetibile“.

Obbediranno le Ferrovie? Chissà…