Giaglione. Sabato 29 al Ce.S.Do.Me.O

carovana balacaval_ridimensionare“Giaglione attraverso i documenti storici e la tradizione popolare”: è questo il titolo della giornata di studio che si è svolta sabato 29 giugno al Cesdomeo grazie alla collaborazione fra Università di Torino, Comune e Cai. A fare gli onori di casa il vicesindaco Giovanni Ponte e l’assessore alla Cultura Enzo Vayr. Il primo ha ringraziato a nome della comunità i docenti universitari e ha citato a titolo esemplificativo il lavoro che riguarda il dizionario giaglionese, consultabile e costantemente aggiornabile sul sito www.dizionariogiaglionese.it. Inoltre, nello spirito della giornata ha letto la poesia in francoprovenzale di Pierpaolo Giors “Il falciatore”, che descrive la quotidianità e i gesti del padre, che praticava questa attività oggi pressoché sconosciuta dai giovani. Vayr si è soffermato sull’importanza delle ricerche documentarie per ricostruire fatti e modi di vivere di un tempo che possono risultare quanto mai attuali, come testimonia un atto del ‘400 che stabiliva l’istituzione di un registro degli immobili in seguito alle rimostranze della popolazione per la ripartizione delle tasse ritenuta ingiusta. Gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata si sono concentrati soprattutto sull’utilità di un approccio multidisciplinare alla ricerca. Come ha argomentato Valentina Porcellana dell’Università di Torino, l’antropologia culturale, l’antropologia fisica e la demografia consentono, grazie ai propri metodi, di ottenere e confrontare dati qualitativi e quantitativi. Dal 1999 Giaglione, insieme ai paesi della Val Cenischia, è al centro di una ricerca degli atenei torinese e parmense che intende ricostruire evoluzione e adattamento all’ambiente degli abitanti. “Le popolazioni alpine sono un oggetto di studio molto attuale per gli antropologi – ha spiegato Rosa Boano – e ci si è concentrati sulla biodemografia e sulla biologia, alle quali si sono uniti l’alimentazione e gli stili di vita”. Infine, Daniela Bodoira ha illustrato le funzioni dello Sportello Linguistico attivato presso il Cesdomeo: oltre alla raccolta e all’elaborazione di dati, animazione sul territorio, per esempio corsi di lingue ed eventi come la Carovana Balacaval, che quest’estate darà vita a una serie di spettacoli in Valle di Susa. Gli interventi pomeridiani hanno approfondito i temi introdotti al mattino. In particolare, Marilena Girotti dell’Università di Torino ha parlato del recupero e della valorizzazione degli archivi del Comune di Giaglione mentre Sergio De Iasio dell’Università di Parma insieme ai torinesi Marcello Fagiano, Rosa Boano e Marilena Girotti con un approccio biodemografico ha trattato i temi “1799 e 1858: tipologie famigliari a Giaglione in epoca napoleonica e pre unitaria”, “Censimenti 1858-1861: emigrazione recente e di lungo corso” e “Sposarsi a Giaglione”. Marianna Rinaldi e Salvatore Gallone dell’ateneo torinese con Giuseppe Graffi, medico, hanno descritto, dal punto di vista biologico, la popolazione anziana della Val Cenischia, fattori genetici, stili di vita e condizioni di salute. In conclusione hanno preso la parola il presidente della rivista “Segusium” Germano Bellicardi e lo studioso di storia locale Roberto Ronsil, i quali si sono soffermati rispettivamente sull’acquisizione e la diffusione della conoscenza della storia locale e sulle rappresentazioni del castello di Giaglione nei secoli XVI e XVII.

Sara Ghiotto