Il cantiere Tav di Chiomonte

Il cantiere Tav di Chiomonte

Scontro sulle  polveri sottili tra Movimento 5Stelle e Partito Democratico. Le polveri sottili sono quelle rilevate nella centralina della Maddalena nei primi di gennaio, complice anche il permanere della siccità e la mancanza di pioggia.

E’ la consigliera regionale pentastellata Francesca Frediani ad attaccare: ““Arpa Piemonte smentisce l’accoppiata Esposito – Ferrentino”.

Il senatore e il consigliere regionale del Pd avevano attaccato i 5Stelle che in un articolo avevano “sostenuto (o insinuato) un chiaro nesso tra la causa – le lavorazioni del cantiere – e l’effetto – pm10 registrato dal “contaparticelle” – collocato nell’area di cantiere”. Per Esposito i pentastellati avevano “omesso di dare la notizia (arcinota senza bisogno di vedette e guardiani della rivoluzione) che in quei giorni (e quelli precedenti e successivi) nel cantiere non si stava scavando”.

Frediani, però, fa notare che “per l’Arpa l’innalzamento delle polveri sottili registrato nei primi giorni dell’anno presso la centralina della Maddalena non è dovuto al traffico autostradale come fantasiosamente hanno sostenuto Senatore e Consigliere regionale.

Secondo i tecnici dell’agenzia regionale “il traffico autostradale non è la sorgente principale” e “un contributo non trascurabile è dovuto alle emissioni dei mezzi delle forze dell’ordine e al risollevamento delle polveri provocato dai mezzi”.

Ecco perché, sostiene Frediani “aumentano le preoccupazioni sulla sicurezza interna al cantiere per i lavoratori, e su questo aspetto infatti insiste già un’inchiesta della magistratura”.

Replica Antonio Ferrentino:“Non c’è alcuna smentita dell’Arpa su quanto io ed Esposito Arpa abbiamo sostenuto; si tratta di un’interpretazione faziosa e strumentalizzata e da parte della Consigliera Frediani su quanto dichiarato dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Piemonte.

Ferrentino fa notare che il comunicato dell’Arpa riporta che:

1) I lavori al cantiere non sono causa del particolato fine ed ultrafine poiché, come ripetuto più volte, l’attività era ferma.

2) “E’ probabile che il traffico autostradale non sia la fonte principale” ma non viene esclusa.

3) Una delle cause è il gas di scarico dei mezzi delle forze dell’ordine che, viste le temperature poco miti, devono pur scaldarsi in qualche modo.

4) “La situazione della qualità dell’aria in Val di Susa è pienamente conforme ai limiti normativi” e Arpa Piemonte non riscontra necessità di azioni ulteriori rispetto a quanto già in corso.

“Va comunque ricordato –aggiunge Ferrentino – che i contaparticelle installati a ridosso del cantiere di Chiomonte, non sono per loro natura rappresentativi dell’esposizione della popolazione.  E che, in ogni caso, il limite di 50 microgrammi/m3 (valore limite per la protezione della salute) previsto per il PM10 dalla normativa di qualità dell’aria è riferito alla media giornaliera e non a quella oraria. I grafici mostrati nell’articolo citato sono quindi fuorvianti sia perchè si confronta un limite giornaliero con i dati orari, sia perchè al sito di misura, in base alle norme vigenti, non si applica quel valore limite”.

Quanto alla preoccupazione nei confronti degli operai e di chi lavora all’interno del cantiere, questa “non può essere a convenienza. I mezzi delle forze dell’ordine – dichiara Ferrentino – non sarebbero presenti all’interno del cantiere della Maddalena senza le azioni di teppisti che dal 2012 presidiano con atti vandalici la zona. Azioni da cui non mi risulta che la collega consigliera Frediani abbia mai preso distanze pubblicamente, così come non mi risulta un suo impegno volto all’impedimento delle suddette azioni violente”.  Ferrentino cita poi il cantiere di Saint Martin le Port, in Francia, dove “non ci sono problemi di polveri sollevate dai mezzi delle forze dell’ordine poiché, a presidiare il lavoro degli operai sono sufficienti tre vigilantes privati disarmati”. Di qui la domanda finale: “Il problema è la presenza dei mezzi o chi ne obbliga la presenza?”