Un incidente tremendo, che ha sconvolto e turbato l’intero paese quello accaduto dopo le 21 di domenica 12 gennaio a Sant’Antonino.

Incidente S.Antonino 2Un botto fortissimo, simile a un’esplosione ha fatto sobbalzare le persone che risiedono nelle case intorno all’incrocio della Statale 25 con via Roma, nei pressi della stazione ferroviaria. E a chi si è affacciato alle finestre o è sceso in strada per capire cosa fosse accaduto, si è presentata una scena tremenda. Rottami ovunque, un’auto distrutta e un centinaio di metri più avanti, un camion danneggiato che ha fermato la sua corsa contro un’auto parcheggiata sul ciglio della strada. Tra le lamiere dell’auto, anzi lungo la strada, i resti di due persone senza vita: Giuseppe Curallo, 43 anni e la compagna Enea Cavallaro, 49 anni; entrambi di S.Antonino.

A provocare l’incidente secondo le prime ricostruzioni avvalorate da un paio di testimoni oculari è stato un tir guidato da un conducente originario del pinerolese che trasportava ferraglia.

Un camion che, tra le altre cose, circolava quando ancora vigeva il blocco in vigore nei giorni festivi al traffico dei mezzi pesanti. Questo, con ogni probabilità, il motivo che avrebbe indotto il camionista a evitare l’autostrada (dove la probabilità di essere controllati é maggiore) e a percorrere la statale 25, che attraversa diversi centri abitati.

Incidente S.Antonino 3Giunto all’altezza del semaforo di via Roma, il camionista resosi conto che era appena scattato il rosso avrebbe tentato di “bruciarlo”, senza rendersi conto che una Fiat Punto Bianca, con a bordo le due persone (Giuseppe Curallo e Enea Cavallaro) stava attraversando la Statale. L’impatto, inevitabile, è stato tremendo, con il Tir che ha continuato la sua corsa per un centinaio di metri andando a speronare un’altra auto.

Enea Cavallaro e Giuseppe Curallo

Enea Cavallaro e Giuseppe Curallo

La coppia era appena tornata da una tranquilla serata, con una cena a casa del padre di Giuseppe Curallo, residente in via Medagli. Il conducente del tir, rimasto illeso, è stato trasportato all’ospedale di Susa in stato di shock. L’uomo sarà denunciato per omicidio colposo ed è stato sottoposto a esame del sangue per stabilire se avesse o no assunto alcolici o sostanze di altro tipo.

Sull’incidente indagano i carabinieri della compagnia di Susa.

Intanto il magistrato ha autorizzato il funerale delle due vittime che si svolgerà venerdì 17 alle ore 14 a Condove nella Sala del Regno dei Testimoni di Geova. Subito dopo le salme saranno tumulate nel cimitero di S.Antonino.

Il sindaco di S.Antonino, Antonio Ferrentino, il giorno dopo il grave incidente, ha proclamato il lutto cittadino: “Domenica sera – riferisce – sono stato sul luogo dell’incidente fino a notte inoltrata. Sono sconvolto, non ho mai visto una cosa terribile come questa. Conoscevo bene Giuseppe, Enea e anche il papà, bravissime persone, stimate e benvolute in paese”.

Non manca, in questi giorni, chi si interroga su un tratto di strada giudicato pericoloso. Il semaforo, salendo in direzione Susa, è preceduto da una curva. E in questi anni non sono mancati incidenti e situazioni di rischio per automobilisti e camionisti indisciplinati che “bruciano” il rosso. Per prevenire gli incidenti, da qualche tempo, c’è anche stato un intervento per allungare i tempi di passaggio dal rosso al verde. Intervento che però non è servito ad evitare la tragedia di domenica sera.

Il video dopo l’incidente