Sono stati ritrovati senza vita questa mattina, sabato 18 febbraio, i tre scialpinisti dispersi dal tardo pomeriggio di venerdì 17 sulle pendici del Monte Chaberton (3131 m). La denuncia di mancato rientro era stata effettuata presso la Gendarmerie francese che ha sorvolato in elicottero la zona poco prima del tramonto. Ma a causa della scarsa visibilità e del forte vento, la prima ricerca aveva dato esito negativo. In seguito, nella serata, una squadra francese e una del CNSAS Piemonte – Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sono salite in quota con sci e pelli di foca per individuare delle tracce, ma il buio non ha consentito alcun ritrovamento.
Le ricerche sono ricominciate all’alba di questa mattina quando, con un ulteriore sorvolo in elicottero, sono stati individuati i corpi alla base del canale nord est della montagna trascinati a valle da una valanga. Probabilmente i 3 scialpinisti sono deceduti a causa dei traumi riportati durante la caduta.
Con la collaborazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, i corpi sono stati prelevati dall’elicottero del 118 e consegnati alle autorità per le operazioni di riconoscimento.
Le vittime sono la 25enne Margherita Beria D’Argentina (figlia del sindaco di Sauze di Cesana), grande appassionata ed esperta di montagna, il fidanzato Antonio Lovato (28 anni) e la guida alpina torinese Adriano Trombetta.

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Foto di repertorio – Cnsas