Manutenzione di sentieri e rifugi Valorizzare e potenziare il patrimonio paesaggistico del territorio montano regionale, promuovere un turismo escursionistico eco-compatibile e garantire la frequentazione della montagna nel rispetto di adeguate condizioni di sicurezza.

Sono questi i principali obiettivi del protocollo d’intesa sottoscritto la scorsa settimana a Torino, presso la sala Giunta del palazzo della Regione in piazza Castello, dall’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello, e da Luigi Geninatti, presidente del Club Alpino Italiano per il Piemonte.

Con la firma dell’intesa, il Club Alpino Italiano, a cui viene ufficialmente riconosciuta la funzione culturale e sociale nella realizzazione delle attività  escursionistiche, conferma e rinnova il suo impegno nell’ammodernamento delle rete sentieristica regionale, ripristinandone la segnaletica, e provvedendo alla manutenzione e all’adeguamento complessivo e strutturale dei rifugi alpini.

Parallelamente, la Regione sarà  invece impegnata nella definizione ed organizzazione della rete regionale dei percorsi escursionistici, un patrimonio che attualmente è costituito da pi๠di 3.000 percorsi con uno sviluppo di oltre 15.000 chilometri.

Attraverso l’intesa, il Cai assicura inoltre il monitoraggio e l’aggiornamento annuale dei dati tecnici relativi alle tappe degli itinerari Blu e Rosso della Via Alpina che interessano il territorio regionale, fornendo tutte le informazioni aggiornate relative all’offerta escursionistica e alla ricettività  delle strutture di proprietà  del Cai agli uffici turistici. Attraverso una prima tranche di finanziamenti, circa 8 milioni di euro, messi a disposizione dal Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, sono stati finora finanziati 55 progetti per l’infrastrutturazione di itinerari escursionistici per i quali sarà  necessario, attraverso le azioni previste dal protocollo, garantire adeguate opere manutentive.

“Il Club Alpino Italiano del Piemonte – conclude Luigi Geninatti, presidente Cai Piemonte – forte dei suoi 52.000 soci, gia da diversi anni contribuisce al turismo del territorio piemontese. Grazie alle nostre scuole e alle gite che periodicamente organizzano le diverse sezioni, portiamo in montagna migliaia di persone. Con la firma del protocollo il Cai si impegna, in collaborazione con la Regione, all’incremento del turismo d’alta quota e alla manutenzione e promozione turistica dei suoi 70 rifugi, oltre che delle 80 strutture incustodite.

Per ciò che invece riguarda la sentieristica, saranno impegnate nel ripristino della segnaletica e nel suo ammodernamento, 81 delle nostre sezioni e 32 sottosezioni”.

LUCIANO DI SONDRIO la Regione e il Cai trovano l'accordo