Bardonecchia.  50 anni, insegnava alla scuola “Spazio Neve”

Sono trascorsi più di venti giorni dalla scomparsa di un bardonecchiese, che certo non sarà facile da dimenticare. Gianclaudio Bombelli, forse dice ben poco questo nome ai più, perché il maestro di sci della scuola Spazio Neve, inguaribile “scapolone”, come lo definiscono gli amici, era  e rimarrà nel cuore di tutti semplicemente come “Bomba”, scherzoso suo soprannome da sempre. Lunedì 8 aprile la parrocchia di Sant’Ippolito era colma di gente, i familiari, gli amici, i parenti, i conoscenti e gli  allievi, tutti legati da un filo tagliente di dolore, la paura di pronunciare la parola addio e il desiderio di gridare un arrivederci, come hanno scritto in molti sulla sua pagina face book “Continua a sciare sulle nuvole”. Bomba è nato il 10 aprile 1962 a Torino, avrebbe compiuto gli anni pochi giorni dopo la sua morte, una fine preceduta da un problema di salute; in un mese, tutto si è concluso, tranne l’amore, la stima e il vuoto che di certo lascerà nel cuore di Bardonecchia e sulle piste da sci. Inconsolabili i genitori Silvana e Gianpiero, la sorella Simonetta con il marito Marco e i loro figli Chiara e Andrea, le sue zie Lea e Viviana. In questo coro di sofferenza, ma anche di gratitudine per l’energia e la gioia che ha regalato con il suo sorriso Bomba in questi anni, si sono uniti durante la cerimonia funebre gli amici, i colleghi, gli allievi della scuola di sci che hanno scritto “Ciao Bomba, siamo venuti tutti a salutarti e vorremmo essere capaci di fare una grande festa come tu avresti voluto ma abbiamo il cuore distrutto dal dolore , dallo sgomento , dall’ umana rassegnazione. Hai lasciato un vuoto incolmabile, te ne sei andato e tutti continuiamo a cercarti , a vederti sulla tua , sulla nostra neve . Ora la Scuola , le piste , il paese sono più vuoti e questo vuoto ce lo porteremo dentro come ci porteremo dentro i ricordi che hanno fatto di te un grande amico. Ognuno di noi ha la sua storia con te , qualcuno ti ha visto crescere, qualcuno di noi è cresciuto con te e qualcun altro l’hai cresciuto tu ed ognuno sente il suo smarrimento, il suo dolore ora che non ti incontriamo più. Vogliamo pensarti lassù in quel Paradiso con tanta neve , spiagge e musica; dove la Juve vince sempre , vogliamo pensarti ancora e per sempre con noi.” E poi l’ultima frase della lettera che ricorda un altro maestro della scuola di sci Spazio Neve morto improvvisamente, quando il suo cuore, nonostante lo sgomento di tutti, ha deciso di smettere di battere, i primi di gennaio: “Ciao Bomba salutaci Ferruccio e fatevi qualche bella sciata insieme!”. Bomba ha studiato, è cresciuto e ha vissuto tutta la vita a Bardonecchia, tra le sue montagne, tra i bambini con i quali ha sempre saputo instaurare un rapporto particolare di amicizia e simpatia. Appena maggiorenne ha conseguito il titolo di Maestro di sci, successivamente quello di Allenatore Federale, la sua passione sono sempre rimasti i più piccoli, che lo rimpiangono come se avessero perso un amico, una guida. Bomba era appassionato anche di riprese video sportive ed elaborazione grafica di  immagini al computer; ha prodotto negli anni, assieme all’amico “Melo”, Claudio Romano, numerosi “spot” promozionali per le scuole di sci di Bardonecchia. Tifosissimo della Juve che seguiva spesso allo stadio di Torino e, in gioventù, anche in lunghe trasferte. Ognuno avrà i suoi ricordi a cui aggrapparsi, difficile immaginare la vita dopo la morte, la fede in questi casi sicuramente aiuta; una cosa è certa forse tutti sanno dove trovare ancora Bomba: guardandosi dentro, nel cuore.

Maria Teresa Vivino