Un’iniziativa promossa dal gruppo di minoranza “Susa” Il gruppo consiliare di minoranza “Susa” ha lanciato, in questi giorni, un forte appello a cittadini, contro il paventato ridimensionamento dell’Ospedale cittadino con l’ipotesi di chiusura di reparti come Chirurgia e Ginecologia.

L’obiettivo della prima di una serie di iniziative è quello di dare immediatamente il segnale negativo alla Regione Piemonte, per quanto sembra prevedere per il piano sanitario regionale. E’ questa la proposta lanciata dal gruppo consiliare con una raccolta firme di una petizione che ha già  preso il via martedì 1° febbraio, e che proseguirà  per altre quattro settimane, presso il mercato di piazza d’Armi a Susa, con l’installazione di un apposito banchetto che verrà  posizionato all’ingresso dell’area mercatale di fronte all’ufficio di informazione turistica.

“E’ necessario fin da subito coinvolgere tutti i cittadini, le associazioni del territorio, le varie forze politiche e sindacali. Susa non può permettersi, come pare, di chiudere reparti come chirugia o ginecologia. Sarebbe gravissimo”. Un appello esteso, ovviamente, anche ai sindaci e alle amministrazioni dei comuni della Valle che sarebbero colpiti dal provvedimento regionale, così come alla Comunità  Montana ed alla Provincia di Torino così da intraprendere immediatamente forti iniziative politiche.

Il capogruppo Giorgio Montabone sprona: “L’obiettivo immediato è quello di sensibilizzare tutte le comunità , impattate dal gravissimo taglio, che metterebbe a rischio la Sanità  di tutte le fasce di cittadinanza comprese in questa zona, senza distinzione di età , sesso e credo politico”.

Quindi un appello politicamente trasversale, quello del gruppo “Susa”: “La raccolta firme è un segnale importante per riuscire a dar voce alle esigenze concrete delle persone che vivono in tutta questa zona, e che hanno il diritto di vedere tutelato il diritto alla salute attraverso il mantenimento ed eventualmente il potenziamento dei servizi fino ad oggi garantiti dall’ospedale, piuttosto che esserne privati”.

Per questo, il Gruppo “Susa” invita tutta la popolazione a firmare la petizione.

Ecco il testo del documento proposto:
“Sottoscrizione popolare a difesa dell’Ospedale di Susa.
I sottoscritti cittadini della valle di Susa, fortemente contrari all’ipotesi di ridimensionamento e/o, addirittura, alla paventata chiusura di alcuni fondamentali reparti dell’Ospedale di Susa (chirugia e ginecologia) esprimono attraverso questa sottoscrizione forte preoccupazione e contrarietà  in merito al servizio sanitario che la Regione Piemonte intende erogare ai propri cittadini. Chiedono ai sindaci dei comuni della Valle, alla Provincia di Torino, di intraprendere con determinazione ogni utile iniziativa nei confronti della Regione Piemonte nella persona dell’Assessore alla Sanità  Ferrero e al Presidente Cota, per garantire la prosecuzione dell’attività  dell’Ospedale segusino che rappresenta un servizio fondamentale ed irrinunciabile per la salute pubblica del territorio della Valle di Susa”.

L.V. Manifesto raccolta firme