antonioMartedì 19 gennaio l’associazione Città del Bio, presieduta dal consigliere regionale del Pd Antonio Ferrentino ha lanciato il più classico dei sassi nello stagno, scrivendo a tutti i sindaci della valle di Susa e al Presidente del Parco Alpi Cozie, con l’invito a presentare progetti alla regione per la valorizzazione “delle emergenze architettoniche valsusine” attraverso la legge regionale 4.
“Per il territorio che va da Rivoli alla Bassa Valle di Susa – scrive Ferrentino ai sindaci – stiamo ipotizzando uno studio di fattibilità per attualizzare un’ipotesi di progetto, fatto da Finpiemonte alcuni anni fa, sul tema della valorizzazione territoriale, valorizzando le eccellenze architettoniche e ambientali del territorio. L’Associazione Città del Bio si rende disponibile ad organizzare un incontro tra quanti interessati ad approfondire l’ipotesi dello studio di fattibilità”.
Gli obiettivi, precisa Ferrentino, sono quelli di “incrementare i flussi turistici; favorire l’aumento della permanenza dei turisti; aumentare il contributo del turismo all’economia regionale”.
La legge c’è (la legge regionale 4 del 2000) ma le risorse vanno cercate. Per questo, afferma il presidente di Città del Bio, “per la realizzazione del progetto si ricercherà ogni possibile fonte di finanziamento, da quelli regionali, nazionali, europei ed eventuali fondi di accompagnamento del progetto ferroviario Torino – Lione. Nel rispetto delle singole posizioni in merito al progetto ferroviario la disponibilità delle risorse, previste dalla L.443/01, può essere uno stimolo per un utilizzo delle stesse per un progetto territoriale dalle ampie ricadute, che valorizzi l’ecosistema valsusino”.
L’Associazione Città del Bio dà un termine ai sindaci invitandoli a rispondere “entro le ore 9 di lunedì 25 gennaio 2016 mentre gli studi di fattibilità devono essere presentati entro 60 giorni dal 14 gennaio 2016”.
Per ora, fa sapere Ferrentino, hanno espresso la loro adesione i Comuni di Rivoli, Buttigliera Alta, Sant’Antonino. Che cosa risponderanno gli altri?
Bruno Andolfatto