Trambusto e code, per tutto il pomeriggio di venerdì 10 luglio a Bar Cenisio, l’ultima frazione di Venaus  al confine con la Francia, per i controlli delle forze dell’ordine a 300 francesi diretti al tradizionale campeggio estivo No Tav sui terreni della cittadina valsusina affittati dal movimento contro la Torino-Lione.

L’arrivo in massa dei simpatizzanti No Tav transalpini, molti a piedi, partiti dieci giorni fa in marcia, ma anche su decine di auto, pullmini e furgoni, ha creato – come riferiscono alcuni amministratori locali – proteste e ingorghi. Momenti di tensione specie quando sono giunti numerosi motociclisti in escursione  sulle strade della Valle di Susa. La situazione si è normalizzata in serata ma non vi sono stati incidenti.

Dimostrazione dei No Tav contro il cantiere di Chiomonte in Valle di Susa nella notte tra sabato 11 e domenica 12. Un gruppo di attivisti, mentre nella zona del ’campeggio No Tav’  di Venaus era in corso una festa, hanno tentato di avvicinarsi alle recinzioni in una zona chiamata Gravella, nei pressi della confluenza fra il torrente Clarea e il fiume Dora, con l’obiettivo – viene spiegato – di dare vita a una “battitura”  delle reti del cantiere. Le forze dell’ordine, schierate dietro un ponte, hanno risposto al lancio di sassi e oggetti con un idrante e con il lancio di lacrimogeni.