La Valle di Susa, “smembrata” in tre Unioni Montane distinte, ritrova la sua unità sui… pedali.

Le differenze e le sensibilità ci sono ma è possibile, su un territorio unico e straordinario, cercare (e trovare) unità e coesione su grandi progetti capaci di innescare un’offerta turistica di prim’ordine e di garantire un futuro sostenibile per l’intera valle.

E’ proprio questo il messaggio emerso dall’incontro tra gli amministratori delle Unioni del territorio che si sono ritrovati, lunedì 30 ottobre, al Forte di Exilles per iniziare a condividere progetti in tema di mobilità sostenibile.  Che, tradotto, significa allestire e pomuonere itinerari e percorsi dedicati alle biciclette ed alle e-bike a pedalata assistita, su strada e in mountainbike.

IL TERRITORIO: 3 UNIONI PER 37 COMUNI

Ecco nel dettaglio la suddivisione del territorio rappresentato dalle tre unioni.

Unione Montana Valle Susa

Almese, Avigliana, Borgone Susa, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Caselette, Chianocco, Chiusa di San Michele, Condove, Mattie, Mompantero, Novalesa, San Didero, San Giorio di Susa, Sant’Ambrogio di Torino, Sant’Antonino di Susa, Susa, Vaie, Venaus, Villar Dora, Villar Focchiardo.

Unione Montana Alta Valle Susa

Bardonecchia, Oulx, Salbertrand, Exilles, Chiomonte, Gravere, Meana di Susa, Moncenisio, Giaglione.

Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea

Sestriere, Pragelato, Cesana Torinese, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx, Claviere.

VALORIZZAZIONE DEI PERCORSI CICLOTURISTICI

L’incontro ad Exilles è stato promosso dall’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea per estendere sull’intero territorio il progetto avviato nel 2015 relativo alla valorizzazione dei percorsi cicloturistici. Un progetto che ha visto negli ultimi due anni intensificare le iniziative ed i percorsi dedicati alle bici con l’obiettivo di sviluppare un turismo sostenibile sia a livello di strade asfaltate che sterrate.

Un settore in grande espansione che grazie all’avvento delle e-bike, le bici a pedalata assistita, sta allargando in maniera esponenziale il proprio bacino d’utenza.

L’obiettivo è quello di proporre  itinerari integrati in Bassa e Alta Val Susa senza puntare esclusivamente sull’aspetto sportivo  ma valorizzando l’ambiente, il paesaggio e i beni culturali. Le eccellenze non mancano ed è necessario metterle in rete rivitalizzando le antiche vie di comunicazione dell’intera valle di Susa , oggi libere dal traffico veicolare dirottato sulle nuove arterie, sulle quali si incontrano importanti monumenti, luoghi di culto, memorie del passato.

Il presidente dell’Unione Montana Valle Susa, Sandro Plano, ha proposto di “agganciare al progetto iniziale la dorsale di valle rappresentata dalla Via Francigena con gli altri itinerari della Val Susa”.

Il segretario dell’Unione Montana Comuni Olimpici, Diego Joannas, ha allargato lo scenario citando il progetto francese “Veloviso” che coinvolge i territori oltreconfine attraverso la “Communauté de communes du Guillestrois et du Queyras” e le valli del Po, Val Varaita, Maira, Grana e Stura, sino alla pianura saluzzese. “Un’offerta cicloturistica transfrontaliera  – ha precisato – che potrebbe essere affiancata da un’altra altrettanto interessante coinvolgendo la Val Susa, il Pinerolese sino alla cintura torinese con la Maurienne attraverso il Monginevro e Briançon”.

Le iniziative esposte in tema di mobilità sostenibile hanno riscosso il consenso anche di Antonella Parigi, Assessore Regionale al Turismo, che ha partecipato all’incontro di Exilles. “Sono soddisfatta – ha commentato –  del coinvolgimento dell’intera valle che getta le basi per la creazione di un gruppo di lavoro che, coordinato da Turismo Torino e Provincia, avrà il compito di presentare entro fine anno una relazione alla Regione Piemonte. Bisognerà mettere nero su bianco un piano d’azione per accedere alle risorse europee e ai bandi regionali in grado di finanziare questo progetto di livello internazionale”.

NASCONO LE PRIME STAZIONI DI RICARICA SUL TERRITORIO

Soddisfatto dell’attenzione riservata dai colleghi ed amministratori di valle, Valter Marin presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea che  ha annunciato che, già dalla prossima estate, “sul territorio dei sei comuni di alta valle verranno realizzate altrettante stazioni di ricarica per bici ed auto elettriche con l’invito ai colleghi amministratori a fare altrettanto per garantire un’adeguata rete di ricarica sull’intero territorio”.

ESTENSIONE DEL IL PROGETTO ALPI BIKE RESORT

Le montagne olimpiche piemontesi hanno lanciato l’Alpi Bike Resort, un progetto che ha portato alla chiusura programmata di alcune strade a giorni alterni per consentire agli appassionati di ciclismo di pedalare in sicurezza. Il primo passo verso una vera propria ZTL Montana dedicata al ciclismo.

Un percorso avviato tempo fa dall’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea assieme alla Città Metropolitana di Torino ad altri comuni dell’alta Valle Chisone e Susa (Bardonecchia, Oulx, Usseaux, Moncenisio) oltre ad associazioni per la salvaguardia del territorio. Il progetto utile anche a bilanciare la convivenza con l’utenza turistica rappresentata dal mondo dei motori.

Una prima parte di provvedimenti sono già stati resi operativi nella fase embrionale del progetto ovvero dal 2005 al 2015 con la Strada dell’Assietta SP 173 da Col Basset a Pian dell’Alpe chiusa al traffico motorizzato dal nelle giornate di mercoledì e sabato durante il periodo estivo. Provvedimento esteso dal 2016, e negli anni a venire, anche sulla tratta Sestriere-Col Basset anch’essa chiusa ai veicoli a motore nelle medesime giornate.

Il progetto prevede un cronoprogramma per i prossimi anni che va progressivamente ad integrare la ZTL montana al fine da separare i flussi turistici offrendo itinerari per gli appassionati di escursionismo a piedi, in bici o a cavallo in determinate giornate senza la presenza di motori che saranno indirizzati verso altri itinerari.

Agli appassionati di motori verranno proposte altrettante rotte su strade bianche ed ex militari presenti sulle nostre montagne sempre e comunque nel pieno rispetto delle ordinanze e delle norme che regolano il Codice della Strada. Tutti avranno così modo di fruire dei fantastici itinerari delle nostre montagne secondo tempi e modi diversificati.

CICLISMO: CRESCE LA RETE DI PERCORSI SPORTIVI E TURISTICI

Oltre alla chiusura infrasettimanale del Col Basset e della Strada dell’Assietta si moltiplicano le limitazioni al traffico motorizzato di altri importanti salite per consentire agli appassionati di allenarsi i sicurezza. Dal 2018 il Colle delle Finestre da Meana a Balboutet, Oulx- Cotolivier, Caprie-Celle, e Novalesa-Moncenisio che saranno riservate ai ciclisti almeno mezza giornata alla settimana. Negli anni a seguire si aggiungeranno la Gravere-Frais, e la Rubiana Colle del Lys puntando anche alla Usseglio – Pian Benot e sino in vetta allo Jafferau a Bardonecchia.