Venaus, Brunori Sas apre alla grande il 2° Festival dell’Alta Felicità

Ottimo inizio, giovedì 27 luglio, con alcune migliaia di persone presenti, alla prima serata del secondo Festival dell’Alta Felicità, organizzato a Venaus dal movimento No Tav.

La serata di musica dal vivo, apertasi con il saluto dell’attore Elio Germano, testimonial d’accezione dell’evento, seguito dai militanti antitreno veloce  Alberto Perino e Emilio Scalzo, è letteralmente decollata con l’esibizione, attorno alle 21, del cantautore Dario Brunori, in arte Brunori Sas, sigla che omaggia una vecchia impresa edile della sua famiglia.

Brunori, di origini calabresi, è sicuramente l’artista del momento, di lui si dice che rappresenti la nuova via del cantautorato italiano, e che sia l’unico e vero erede di De Gregori.

Certamente è uno dei nomi di maggiore richiamo e risonanza nella scaletta dei quattro giorni di concerti.

Davanti ad un già folto pubblico malgrado l’ora non tarda, Brunori ha entusiasmato tutti presentando una miniserie di canzoni del suo ultimo e quarto album, “A casa tutto bene”, tra cui il plurigettonato singolo “La verità”.

Meglio di così non si poteva partire.

Tra l’altro, il cantautore è risultato una persona davvero molto simpatica e disponibile, fermandosi dopo il concerto a chiacchierare e a farsi scattare foto con i suoi fans, gente di tutte le età. Gabriele, un suo recente estimatore di Bussoleno, gli ha anche fatto i complimenti per il disco, e gli ha detto inoltre che comunque aveva apprezato anche quelli precedenti: “E’ buono soltanto l’ultimo- gli ha risposto divertito Dario Brunori- non andare troppo indietro, potresti ricevere qualche delusione”.

La serata ha visto anche esibirsi, tra gli altri, Zulù dei 99 Posse, I Tre Allegri Ragazzi Morti e gli inossidabili Gang del grandissimo Marino Severini.

Giorgio Brezzo