2012-42_23-02La scadenza formale è quella del 3 novembre. Entro quella data, sul tavolo del commissario Pietro Nardi – alle prese con l’ultima fase della complessa liquidazione del Gruppo Lucchini – dovranno pervenire le offerte degli imprenditori interessati all’acquisizione dello stabilimento Vertek di Condove. Dopo di che si aprirà la trattativa per arrivare a definire l’entità economica della vendita e i livelli occupazionali da garantire. Al di là degli aspetti formali le cose, sul piano concreto, sembra si stiano muovendo. In lizza dovrebbe esserci un solo soggetto interessato: il Gruppo Beltrame di Vicenza, la cui offerta nei mesi scorsi era stata rimandata al mittente in quanto esigua dal punto di vista economico e insufficiente per il numero di lavoratori previsti nella produzione.
Da quanto si sa le trattative informali tra il direttore dello stabilimento Giuseppe Bonacina (incaricato dal commissario Nardi per la vendita Vertek) e la Beltrame sarebbero a buon punto. Tanto che, nello stabilimento condovese, in questi giorni sarebbe impegnata una squadra proveniente dall’acciaieria vicentina impegnata nel fare l’inventario del materiale grezzo e lavorato per poi procedere con una stima per determinare il valore dell’offerta definitiva.
Sul piatto, poi, c’è sempre la palazzina degli uffici della ex Moncenisio, che dà su corso Torino. La Beltrame non sarebbe intenzionata ad acquisirla e l’immobile verrebbe quindi ceduto, per una cifra poco più che simbolica, al Comune di Condove che la utilizzerebbe per farne sedi di associazioni e per altre attività.
Ma il vero punto in discussione, più che l’entità della cifra dell’offerta, riguarda i livelli occupazionali. Attualmente la Vertek di Condove, che gira a ritmi produttivi assai ridotti, ha poco più di 90 addetti. Secondo alcune stime, una trentina di questi potrebbero essere accompagnati alla pensione ricorrendo agli ammortizzatori sociali. Per i rimanenti 60 potrebbe essere messa in pista la soluzione attuata a Piombino da Aferpi, (acronimo che sta per Acciaierie e Ferriere Piombino): tutti assunti, con una parte subito in produzione e una parte che entrererebbe in seguito, utilizzando nel frattempo gli ammortizzatori sociali. Naturalmente si tratta di indiscrezioni. Se ne saprà di più il 3 novembre e nelle settimane successive, visto che la trattativa deve concludersi entro 180 giorni.

Bruno Andolfatto