Energie rinnovabili: L’esperienza di un gruppo di studenti del Politecnico di Torino, Andrea Croce ci racconta il team e il suo lavoro: il kart elettrico, una realtà  che apre molti orizzonti Ma cosa centra un kart per giunta da competizione con la casa?
Questa potrebbe essere la prima domanda che ci si pone osservando questo servizio, ma se il kart in questione è elettrico, allora si devono accendere molte lampadine. Proviamo a pensare alla versione “normale” del mezzo, una vettura elettrica per gli spostamenti cittadini che quando la parcheggiamo sotto casa si ricarica pronta per ripartire.

Non è utopia, questi ragazzi ed i loro insegnanti hanno dimostrato che è realtà , in un panorama di discorsi a tema ecologico e di risparmio energetico e così via, sostituire i motori “termici” a combustibile fossile con altri elettrici darebbe un contributo molto consistente, pensiamoci.

V.A.

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Elettrico, perchè?
L’attuale panorama automobilistico presenta alcuni esempi di veicoli elettrici orientati all’efficienza energetica: bassi consumi e buone capacità  di percorrenza sono stati sviluppati dai maggiori costruttori a scapito di prestazioni dinamiche tali da suscitare emozioni da parte del grande pubblico.

La percezione comune tende di conseguenza ad identificarle i veicoli elettrici come oggetti a basse emissioni e prestazioni generalmente poco accattivanti. L’utilizzo di un sistema di propulsione elettrico, invece, a patto di utilizzare tecnologie opportune, non preclude la possibilità  di ottenere prestazioni considerevoli.

Quindi vi siete organizzati in un team?
Il PicoFarad Racing Team, gruppo studentesco del Politecnico di Torino, ha realizzato BullET, un kart elettrico destinato alle competizioni sportive, in grado di dimostrare la capacità  di un veicolo elettrico di raggiungere prestazioni superiori ad un equivalente kart equipaggiato con motore termico.
Il Team è costituito da studenti del Politecnico (Edoardo Vietti, Fabio Lamacchia, Giovanni Lucchino, Luca Farinelli, Fabio Baldo, ed i valsusini Flavio Col, Maurizio Amprimo, Luca Cadelano ed ovviamente Andrea Croce), provenienti da aree di formazione diverse, coordinati dagli ingegneri Paolo Guglielmi ed Eric Armando.

Le competenze sviluppate riguardano i settori elettrico, meccanico ed energetico, consentendo di sviluppare il tema della mobilità  sostenibile con un occhio di riguardo alle prestazioni.

Quali scelte tecniche e di materiali avete quindi fatto?
Le soluzioni tecniche studiate, progettate e realizzate rispecchiano la necessità  di trattare temi sensibili con metodi innovativi, tali da consentire l’ottenimento di prestazioni superiori a quelle relative agli odierni sistemi di propulsione.

I materiali innovativi, quali il carbonio utilizzato per il telaio e le batterie ai polimeri di litio, sono scelte necessarie quando si intende realizzare un prototipo innovativo; in questo senso la collaborazione con aziende in grado di fornire materie prime e conoscenze pratiche permette di realizzare in tempi brevi un prodotto in grado di impressionare il grande pubblico.

Sviluppo ed esperienze?
Un kart elettrico consente di coniugare la semplicità  di un veicolo sportivo destinato all’intrattenimento con la possibilità  di ottenere prestazioni notevoli riducendo i costi di realizzazione del prototipo. BullET dispone di un pacco batterie ai polimeri di litio della potenza di 40 kW e due motori elettrici che, oltre a consentire la realizzazione di un innovativo differenziale elettronico permettono al kart accelerazioni brucianti e una velocità  massima di 130 km/h, con un’autonomia sufficiente a sostenere una sessione di gara.

I risultati ottenuti?
Il progetto si inquadra all’interno di una filosofia ‘think & make’, grazie alla quale si creano competenze fortemente richieste dal mondo imprenditoriale, quali la capacità  di lavorare in team e di risolvere problemi di carattere pratico, oltre all’approfondimento di tematiche tecnologiche di sicuro interesse applicativo.

Il carattere commerciale del progetto è fortemente spiccato: le normative vigenti per i kartodromi indoor impongono vincoli in termini di emissioni e rumorosità  che possono essere facilmente superati utilizzando dei kart elettrici.

Lo scenario attuale è fortemente incoraggiante, con possibilità  di realizzare kart destinati all’intrattenimento e al motorsport amatoriale.

Il futuro?
Gli sviluppi futuri del progetto PicoFarad sono legati alla realizzazione di un kart elettrico da noleggio, con l’obiettivo a lungo termine dell’inserimento sul mercato con un prodotto competitivo che consenta costi di gestione inferiori, basso impatto ambientale e possibilità  di divertimento per tutti gli appassionati del settore. Il Bullett