“Valle di Susa. Tesori di Arte e Cultura Alpina” partecipa all’edizione Gran Tour 2014 in collaborazione con le associazioni culturali della Valle proponendo una serie di itinerari inseriti nel programma dell’iniziativa, che attraverso gite, passeggiate, visite guidate mette in luce il Piemonte e il suo patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico.

Sabato 20 settembre presenta “Villar Focchiardo: due certose e 400 anni di storia” che segue il percorso svolto dai padri certosini in 400 anni di storia.

La Certosa di Monte Benedetto (a 1.200 m) è l’unico esempio in Europa di certosa primitiva.
Il complesso è formato da diversi edifici che si ritrovano ancora oggi: la chiesa a navata unica, orientata secondo l’asse est-ovest; il grande chiostro sul quale si affacciano le celle dei monaci disposte come ai lati di un quadrilatero; le celle dei monaci delle quali restano alcuni ruderi; il piccolo chiostro attorno al quale si trovano gli edifici importanti della vita comunitaria, vale a dire la sala del capitolo (presente in parte con una monofora), il refettorio (ora stalla) e la cucina (utilizzata dal malgaro), la casa del Padre Priore (di cui resta originaria in facciata una splendida bifora), il dormitorio dei Padri Conversi (interamente ristrutturato e utilizzabile come foresteria). A valle del complesso certosino, ad una decina di minuti di cammino, si incontrano i resti della Correria o Casa Bassa.

La certosa di Banda

La certosa di Banda

La certosa di Banda fu fondata da Enrico II di Baratonia nel 1206, ma il suo massimo splendore lo visse quando i certosini si trasferirono da Monte Benedetto a seguito delle difficili condizioni di vita a causa dei frequenti straripamenti del rio della Sega e del rio delle Fontanelle. Il priore di Montebenedetto, non molto tempo prima del trasferimento, aveva infatti fatto costruire cinque celle e qualche edificio accessorio, ma già in precedenza, essendo Banda diventata molto importante ai fini produttivi e di servizio, si costruirono camere per i conversi, un chiostro (dal 1435) e una piccola foresteria. La chiesa orientata è ad aula unica con volta a botte, presenta un’ abside piana aperta da una bella finestra trilobata ed è coperta da una volta a crociera gotica, con costoloni poggianti su colonne addossate, i cui capitelli portano decorazioni antropomorfe fortemente espressionistiche. La facciata della chiesa è aperta da una finestra quadrata, molto rimaneggiata; e non presenta portale d’ingresso. L’interno della navata è occupato da un coro ligneo semplicissimo, con stalli chiusi da baldacchini profondi.

Il ritrovo è fissato alle 7.45 in piazza Solferino lato teatro Alfieri, a Torino. Il costo è di 12 € + 10 € per la navetta della Certosa.

Prenotazione obbligatoria sul portale www.piemonteitalia.eu o al numero verde 800/329329 (tutti i giorni dalle 9 alle 18) o ancora presso l’InfoPiemonte – Torinocultura, via Garibaldi 2 a Torino (tutti i giorni, dalle 9 alle 18).