“Nessuno discute la capacità tecnica ferroviaria della ferrovia storica Torino-Lione ma ormai è fuori dal tempo: anche le macchine da scrivere si possono usare, ma da decenni ci sono i computer”. Mario Virano, presidente dell’Osservatorio, è intervenuto oggi, lunedì 22, a un seminario della Provincia di Torino sulle grandi infrastrutture.

“Chi continua a sostenere che non c’è necessità di una nuova linea e che quella attuale è sottoutilizzata rispetto alle potenzialità  – ha detto Virano – dimentica che se i treni devono salire a 1.300 metri nessuno li usa più. Tutte le ultime
ferrovie nelle Alpi sono realizzate o progettate per annullare le pendenze, che portano ad un aggravio dei costi del 40-50%, Per questo si scavano i tunnel di base, che trasformano ferrovie di montagna in ferrovie di pianura. Anche la Torino-Lione – ha aggiunto – è  stata progettata così, con un tunnel di base di 57 chilometri”.

La Torino-Lione – ha sottolineato Virano – è  l’esempio di un “cambiamento culturale nella progettazione delle grandi infrastrutture: il territorio diventa protagonista, anziché essere uno scenario nel quale l’opera viene calata. Abbiamo agito rispettando otto principi: progettazione partecipata, studio di tutte le alternative possibili, scansione degli interventi, valutazione delle tempistiche, garanzie ambientali, qualità dei progetti, nuova concezione dei cantieri ed il
programma “Smart Susa Valley” che permette di attivare una leva per ottenere cofinanziamenti dai fondi strutturali della Ue.

Intanto il movimento No Tav, attraverso i suoi siti web, reagisce all’intenzione, annunciata da Ltf, di chiedere i danni dopo l’interruzione ai lavori del cantiere di Chiomonte avvenuta nel corso di una visita di alcuni esponenti di Rifondazione Comunista e del movimento No Tav avvenuta sabato 20 settembre.

“Ltf ha il coraggio di scrivere che prova rammarico per l’azione di protesta perché  fatta da chi ’tiene comportamenti non consoni al vivere civile’. Non è coraggio questo, è  l’arroganza di avere dalla propria eserciti,reti e filo spinato”. “A Ltf – scrive ancora il movimento No Tav sul web – piace quel vivere civile al sapore di gas lacrimogeno, piace guardare l’orizzonte con il filo spinato in primo piano, piace vedere le forze dell’ordine in azione ’eroica’ scagliarsi contro Nicoletta Dosio  incatenata. Contrastare il cantiere, incepparne i meccanismi,
questo è  il corretto vivere civile di chi vuole vivere nella propria terra, cacciandovi via”.