Il Treno della Memoria sta per ripartire e questa volta porterà con sé quasi 200 giovani provenienti dalla Valle di Susa e dalla Val Sangone. La comunità viaggiante partirà sabato 10 febbraio alle 20:30 e, dopo una notte intera di viaggio, comincerà il suo percorso nelle città di Budapest e Praga.

La prima tappa avrà una durata di due giorni: i ragazzi dell’alta Valle di Susa, insieme ai giovani studenti del liceo Blaise Pascal di Giaveno, visiteranno la città di Budapest in un primo momento, poi proseguiranno la visita a Rzeszów in Polonia e visiteranno il campo di sterminio di Bełżec. I giovani provenienti dalla bassa Valle di Susa e da Rivoli, invece, visiteranno Praga e approfondiranno il tema della propaganda visitando il campo di concentramento di Terezin, dopodiché visiteranno il comune di Lidice, un luogo che venne completamente raso al suolo come rappresaglia da parte degli occupanti tedeschi in seguito all’attentato delle forze partigiane ceche in cui era stato ucciso il “Protettore del Reich” Reinhard Heydrich.

Tra i giovani che visiteranno Praga ci sarà la condovese Veronica Vair: “Sono entusiasta all’idea di partecipare a questo viaggio, vedrò delle città bellissime e ricche di storia, ma soprattutto potrò toccare con mano queste crude realtà”, ha dichiarato. “Da un lato ho un po’ paura di tutte le emozioni a cui andrò in contro, ma sono certa che sarà un’esperienza indimenticabile che mi aiuterà a capire molte cose; oltretutto mi ritengo fortunata perché potrò affrontare tutto questo con un gruppo di persone care.”

Con lei ci sarà anche Loris Cadelano, studente di Bussoleno: “Con questa esperienza spero di potermi rendere realmente conto di ciò che è avvenuto durante la seconda guerra mondiale, fatti talmente gravi da riuscire quasi ad impedirmi di immaginare com un’ideologia, per quanto assurda, possa arrivare a tanto.”

Nella capitale dell’Ungheria, invece, farà tappa Mauro Cerone: “Il nostro viaggio comincerà con la visita del museo dell’Olocausto, a cui seguirà una visita della città sulle orme di Giorgio Perlasca. Il percorso si concluderà con una commemorazione dinanzi al monumento delle scarpe situato sulle rive del Danubio”, ha spiegato. “Mi aspetto un’esperienza molto intensa soprattutto a livello emotivo e psicologico, ma credo che per parlare di un tema come quello dell’Olocausto sia necessario ascoltare le testimonianze delle persone che lo hanno vissuto e visitare i luoghi che lo hanno caratterizzato. Mi auguro e auguro a tutti i miei compagni di viaggio di riuscire a vivere appieno quest’esperienza, che ciò possa farci ritornare a casa più consapevoli e più riflessivi di come siamo partiti.”

Martedì 13 febbraio, poi, i due gruppi si ritroveranno insieme a Cracovia e proseguiranno il viaggio con la visita del ghetto ebraico e della fabbrica di Schindler. Il 15 febbraio, invece, vedranno il campo di concentramento di Auschwitz e il campo di sterminio di Birkenau.

Dopo otto lunghi giorni faranno ritorno a casa domenica 18 febbraio e da quel momento in poi la loro vita non sarà più la stessa: sarà chiaro da subito che partecipare al Treno della Memoria significa assumersi la responsabilità di portare avanti la memoria di ciò che è stato, ma soprattutto significa impegnarsi nel presente e provare, nel proprio piccolo, a rendere il mondo un posto migliore.

Alessia Taglianetti

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