Nella mattinata di venerdì 11 maggio, l’Aviazione dell’Esercito, rappresentata dal Reggimento “Aves”, di stanza a Venaria Reale, ha deposto un mazzo di fiori sulla tomba del sergente maggiore elicotterista Marco Matta, medaglia d’oro al Valor Militare, il cui elicottero fu abbattuto nei cieli di Podrute (Croazia), il 7 gennaio 1992, durante le fasi più cruenti della guerra di Iugoslavia. I “baschi azzurri” di Venaria erano rappresentati dal loro comandante, il tenente colonnello Corrado Motta, dal cappellano militare, don Diego, e da altri ufficiali e sottufficiali. Ogni anno, nella prima decade di maggio, l’Esercito Italiano ricorda i suoi Caduti, in occasione delle celebrazioni in onore della sua fondazione. Al breve momento di raccoglimento e memoria, che è proseguito anche nella piazza che porta il nome del giovane Caduto, hanno preso parte anche Mario Matta, papà di Marco, il sindaco di Sangano, Agnese Ugues, la sua vice, Patrizia Condipodero, il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Sangano, Giancarlo Torchio, il comandante della stazione dei carabinieri di Piossasco, maresciallo Biagio Monopoli, e il comandante dei vigili urbani sanganesi, Paolo Di Murro.

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