Diciott’anni a Eric Romano e sedici al padre Claudio, tanti quanti aveva chiesto il pm Antonio Smeriglio. Questa la sentenza pronunciata dal giudice Alfredo Toppino, dopo tre ore di camera di consiglio, martedì 19 giugno, al termine del processo a carico dei due giavenesi accusati di omicidio volontario, con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi, del motociclista valsusino Alessandro Gino colpito da un proiettile di rimbalzo sul piazzale dell’Alpe Colombino nella drammatica rissa avvenuta la sera del 12 gennaio 2017. Il giudice li ha ritenuti colpevoli anche del tentato omicidio di Pierluigi Ozzello, altro motociclista, come Gino affiliato del gruppo locale, ora sciolto, degli Hell’s Angels. Si aggiunge anche la richiesta di un risarcimento provvisionale per le parti civili (la famiglia del biker ucciso e di quello ferito) che si aggira sul milione di euro. Ma gli avvocati difensori dei due Romano, Silvana Santini e Stefano Tizzani, non si danno per vinti e annunciano il ricorso in Appello. Servizio su La Valsusa del 21 giugno.

Anita Zolfini

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