La scelta del Ripley Arts Centre di Bromley per esporre le sue ultime opere non è stato un passo casuale per Maria Primolan, scultrice ed architetto di Trana. Trattandosi di lavori ispirati a David Bowie, l’artista ha puntato sugli spazi espositivi del sobborgo londinese dove trascorse l’infanzia la star del pop scomparsa nel 2016, con i busti ed i visi del Duca Bianco realizzati in legno e marmorina presentati il 20 giugno al pubblico in occasione dell’apertura dell’esposizione.

“Ho scoperto David Bowie da adolescente grazie ad una compagna di classe del liceo artistico che frequentavo a Torino, ma solo con la sua morte due anni fa ho davvero compreso l’importanza di questo eclettico personaggio e da lì è nata l’ispirazione per alcuni lavori” spiega Maria Primolan, che è partita da San Bernardino alla volta di Bromley con i suoi lavori al seguito. “Mi sono proposta ai responsabili del Ripley Arts Centre e l’idea di portare la mia visione di David Bowie, i lavori ispirati dalla sua vita e dalla sua musica, è stata accolta entusiasticamente, anche perché al Ripley si esibì lo stesso Bowie all’inizio della sua carriera”. I due busti lignei si intitolano “Scary Monsters” e “Space Oddity” in omaggio a due sue canzoni, mentre i quattro visi plasmati in marmorina (un tipo di gesso molto resistente) ripercorrono alcune fasi della vita di Bowie, “il periodo giovanile, gli anni Settanta e Ottanta”.

I lavori di Primolan sono stati apprezzati dal pubblico, anche da quello esperto, per come essa  ha reso, in chiave certo personale, l’essenza di un personaggio multiforme e geniale come Bowie. Già si parla di replicare l’esposizione il prossimo anno, ma intanto chi visiterà il Ripley Arts Centre (che è noto per esporre opere di artisti di tutta Europa) potrà vedere le sculture fino al 25 luglio. Dal 13 luglio altre creazioni di Maria Primolan saranno in mostra, questa volta alla centrale elettrica di Usseglio, in Val di Lanzo: il tema della rassegna sono gli angeli ma delle due figure una, quella più grande, è ancora una volta ispirata a David Bowie.

Riccardo Salomoni

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